Si è tenuta oggi, 1 ottobre, in modalità a distanza l’informativa sul periodo di prova e formazione dei neodirigenti scolastici, presente per l’amministrazione il dr. Giuseppe Pierro.

Le illustrate “Linee operative per la formazione e la valutazione dei dirigenti scolastici neoassunti a.s. 2021-2022” ricalcano senza sostanziali modifiche quelle dello scorso anno, in quanto discendenti dal medesimo D.M. 956 del 16/10/2019.

Il periodo di formazione e prova ha una durata pari all’anno scolastico, nel corso del quale dovrà essere prestato un servizio effettivo di almeno sei mesi. È possibile sospendere il suddetto periodo in caso di malattia e negli altri casi espressamente previsti dalle leggi o dagli accordi collettivi. Salvo questi ultimi casi, il periodo di formazione e di prova non può essere rinnovato o prorogato alla scadenza.

Le azioni che devono essere messe in campo dagli USR riguardano due differenti percorsi: l’attività di accompagnamento, per la quale è prevista la figura del tutor e ha una durata di 25 ore; e l’attività di formazione che ha una durata di 50 ore.

Il rapporto tra tutor e neo dirigenti per quest’anno è di uno a uno, con possibilità per gli USR di arrivare a un rapporto di uno a tre.

Le iniziative formative da avviare devono far riferimento alle attività connesse con il profilo del dirigente scolastico, secondo le aree definite dal D.M. n. 956/2019:

a. Area dell’ordinamento scolastico;

b. Area giuridico amministrativa;

c. Area professionale e formativa.

I neodirigenti, i tutor e i DG utilizzeranno la piattaforma già sperimentata nello scorso anno.

È stato dato risalto alla formazione sullo sviluppo delle competenze digitali, l’uso responsabile di Internet, la protezione dei dati personali, il contrasto al cyberbullismo.

DIRIGENTISCUOLA ha evidenziato la necessità di strutturare una formazione non improntata su lezioni frontali di tipo “accademico”, ma operativa e vicina alle esigenze dei dirigenti. Si è sottolineata l’importanza di chiarire il ruolo del tutor, che è di accompagnamento e sostegno, non certo ispettivo e di controllo; e che nel caso debba rendere un parere istruttorio negativo lo debba fare in contraddittorio con il neodirigente.

Sempre riguardo il tutor, si è chiesto all’Amministrazione di chiarire che a tale funzione non potranno accedere dirigenti sindacali, così come è previsto per le commissioni di concorso e considerando che il periodo di formazione e prova costituisce, tecnicamente e per l’appunto, il completamento e la conclusione di una procedura concorsuale.

Infine si è ribadita la necessità d’iniziare subito la formazione e l’assegnazione dei tutor, in quanto i dirigenti sono già nel pieno delle attività e per giunta in periodo di emergenza sanitaria. Da qui, e corrispondendosi alle numerose segnalazioni pervenute negli anni scorsi dai colleghi, DIRIGENTISCUOLA ha fatto presente l’importanza di una calendarizzazione degli incontri, rispettosi degli impegni degli interessati in relazione alle ben note cadenze istituzionali.