Si è tenuto in data odierna l’incontro in videoconferenza organizzato dal MI per discutere della bozza relativa al Piano Scuola 2020-2021.

In apertura il Ministro, on. Azzolina, ha ringraziato per l’ampio contributo dato da tutte le parti in causa, pur evidenziando l’incauta pubblicazione in anteprima del documento ancora in stato di bozza. Il Ministro ha tenuto a precisare che non c’è alcuna intenzione di scaricare le responsabilità di riapertura sulla dirigenza scolastica, che sarà affiancata e supportata dall’Amministrazione in ogni fase della riapertura.

Principio base da rispettare è, in primis, quello relativo al distanziamento che, come ha ribadito il CTS, va calcolato sulla base di 1 metro da bocca a bocca. Altra questione rilevante è quella degli spazi, anche se, soprattutto negli ordini della scuola di base, si avverte fortemente il tasso di denatalità che ha portato ad una diminuzione di 70000 iscritti per il prossimo anno scolastico.

Le linee guida che si andranno a concordare costituiranno una cornice all’interno della quale le singole istituzioni dovranno muoversi, adottando le relative prescrizioni alle specificità dei singoli territori, anche utilizzando gli strumenti dell’autonomia di cui al DPR 275/99.

Sarà necessario ottimizzare l’utilizzo di nuovi spazi, come musei, biblioteche, cinema, teatri, ed in tal senso sarà necessario il coinvolgimento degli enti locali. Andranno, necessariamente, tutelate le categorie più fragili; in particolar modo, si dovrà tener conto del diritto allo studio degli alunni diversamente abili, attraverso l’implementazione dell’utilizzo di nuovi ambienti di apprendimento che favoriscano metodologie innovative,

Tutto ciò potrà essere realizzato con il fattivo contributo di tutti i soggetti coinvolti: non solo il MI, ma anche il Ministero della Salute, che, tra l’altro, sarà chiamato a valutare circa l’opportunità di sottoporre personale scolastico ed utenza a test sierologico.

Nel corso del suo intervento, DIRIGENTISCUOLA ha espresso perplessità per le modalità di conduzione dell’incontro, al solito una parata di interventi allargato alle più svariate istanze…di indubbio interesse, certo, ma poco produttive ai fini della stesura di un documento fondamentale come quello all’ordine del giorno.

Per restare sul tema, il Presidente Fratta ha, per l’ennesima volta, criticato la fuga di notizie, in riferimento alla circolazione della bozza su social e siti Internet, in notevole anticipo rispetto alla trasmissione ufficiale avvenuta solo ieri sera, a poche ore dall’incontro. Ciò rende assolutamente improduttivo l’apporto delle parti sindacali, soprattutto tenendo conto del lavoro di integrazione che andrebbe fatto con il protocollo elaborato dalla FP, atto di carattere generale e quindi necessario riferimento per gli analoghi documenti emanati dalle singole amministrazioni.

Entrando nel merito della bozza, non si è mancato di sottolineare il ridondante richiamo alle norme sull’autonomia, esistenti da un ventennio ma mai realmente applicate. Ricorrere a tali istituti, nel corso dell’emergenza in atto, null’altro significa che lasciare una delega in bianco ai dirigenti scolastici, ancora una volta abbandonati a se stessi e lasciati soli a gestire situazioni complesse, in molti casi senza il supporto del DSGA, altra figura apicale purtroppo carente in molte istituzioni scolastiche.

Lungi dall’essere concreti, ci si perde con l’uso di espressioni quale “comunità educante”, malgrado le ampie discussioni e perplessità emerse su quest’espressione in sede contrattuale: si lavori, piuttosto, sull’elaborazione di soluzioni risolutive che non facciano sentire i dirigenti scolastici soli in questo difficile momento!

DIRIGENTISCUOLA, in conclusione, si è riservata di trasmettere le proprie osservazioni, anche alla luce dell’atto di carattere generale che sarà firmato domani nel corso dell’incontro tra Funzione pubblica e parti sindacali.

Nella replica finale, la Ministra non ha mancato di condividere le considerazioni di DIRIGENTISCUOLA sull’inaccettabile fuga di notizie, censurando quanti, scorrettamente, hanno cavalcato la tigre.