Il Presidente del Consiglio Nazionale di DIRIGENTISCUOLA, Francesco G. Nuzzaci, ha inviato l’allegata nota all’ottantenne Prof. Sebastiano Maggio detto Polibio, il quale, dopo quattro anni di silenzio, è tornato ad attaccare con articoli calunniosi e diffamatori, il Segretario Generale della DIRIGENTISCUOLA, Attilio Fratta.

Raggiunto dalla redazione, Fratta ha così commentato la vicenda:  “Non appena abbiamo fondato DIRIGENTISCUOLA il signor Sebastiano Maggio, un anziano professore in pensione, che non ho mai avuto il piacere di conoscere,  e noto nemico del collega Salvatore Indelicato, ha iniziato una crociata calunniosa e diffamatoria nei miei confronti, utilizzando, senza alcuna verifica, tutto quello che persone omertose gli inviavano.  Evidentemente pensava di colpire indirettamente il suo nemico (altrimenti non sarebbe normale!) e danneggiare l’associazione, nel tentativo di soffocarci nella culla. Dopo quattro anni di silenzio è tornato alla carica. Evidentemente non sa che il suo nemico storico è stato da tempo espulso dall’Associazione per una serie di illeciti dei quali si occuperà la magistratura.

Da quando Indelicato è stato espulso ha iniziato anche lui una campagna calunniosa e diffamatoria, ancora più squallida tentando di confondere i colleghi anche utilizzando il marchio dell’Associazione. Avremmo potuto zittirlo pubblicando gli atti del suo procedimento disciplinare, la diffida e messa in mora per i “picciuli”, come chiamano i soldi in Sicilia, che ha prelevato dalla cassa della struttura regionale. Nonostante questi comportamenti di marca mafiosa e da metodo Boffo non ci appartengano, se non la smetterà non è detto che non si dia fuoco alle polveri anche da parte nostra.

Nei confronti dell’anziano professore posso solo provare un senso di pietà. Non saprei come definire una persona che a 78 anni suonati, pur di apparire ed esibirsi, si fa strumentalizzare da personaggi omertosi e squallidi.

Peraltro potrebbe soddisfare il suo ego pubblicando ben altro e farebbe anche una costruttiva opera sociale contribuendo ad eliminare o isolare delinquenti immatricolati. Se fossimo della sua stessa pasta potremmo pubblicare, senza necessità di strumentalizzare ed enfatizzare, tutto il dossier sulla vicenda universitaria del figlio del Prof. Maggio e del suo stesso coinvolgimento, ma non vogliamo scendere allo stesso livello. Peraltro abbiamo rispetto delle persone. Noi attacchiamo persone giuridiche che hanno danneggiato e continuano a danneggiare i dirigenti scolastici, ma solo sul piano politico e sindacale, non su quello umano e personale.

Di certo non ci facciamo spaventare e intimidire dal Prof. Maggio e dal suo storico nemico Indelicato. Andiamo avanti a testa alta. Abbiamo preso un impegno con la categoria e lo onoreremo con tutte le nostre forze. Dobbiamo dare dignità ai dirigenti scolastici partendo da una retribuzione ALMENO uguale a quella di altri dirigenti di pari fascia.

Si grida all’emergenza salariale dei dirigenti, si grida allo scandalo, si promettono impegni, si sbandiera ai quattro venti che la perequazione retributiva è un obiettivo irrinunciabile …ma si mettono già le mani avanti per preparare la categoria all’ennesima presa in giro, asserendo che il principio è giusto ma che occorrerebbe almeno un miliardo di euro …che non c’è. Un’autentica bufala ed un ennesimo tentativo di carpire la buona fede dei non addetti ai lavori!

 In realtà occorrono esattamente  120.504.870 euro per la perequazione interna e 265.885.158 per quella esterna, per un triennio, quindi solo 128796676 euro l’anno.

E’ una somma che si può tranquillamente reperire se si ha volontà. Le OO.SS. farebbero bene non a mettere le mani avanti, ma a rimboccarsi le maniche e impegnarsi. La categoria farebbe bene a presentare il conto! 

Abbiamo consegnato al Ministro, Signora Valeri Fedeli, tutta la documentazione necessaria per farle avere contezza della situazione. Come il Ministro Madia anche il Ministro Fedele non riusciva a credere ai propri occhi, reputando impossibile che un dirigente scolastico percepisca anche meno di 2.500 euro e non ha il riconoscimento della RIA! Eppure è la realtà!! Polibio, e non solo, potrebbe dare il suo contributo per una causa giusta invece di infangare le persone!”