Su  reiterate sollecitazioni di DIRIGENTISCUOLA – che per prima ha posto il problema, con  lettera indirizzata alla ministra Fedeli il 29 gennaio scorso – l’Amministrazione dovrebbe finalmente formalizzare, nell’apposito incontro del 30 marzo p.v., le proprie definitive determinazioni per consentire ai dirigenti scolastici operanti nel primo ciclo di inoltrare domanda a presidente di commissione negli esami di Stato nella scuola secondaria di secondo grado, così come prevede la LEGGE:  in fatto abrogata in parte qua dalla semplice nota ministeriale numero 4537 del 16 marzo 2018 !  Ancora una volta ha dovuto essere DIRIGENTISCUOLA a insistere, durante l’incontro del 26 u.s., per far fissare l’incontro prima della scadenza delle domande. Sia l’Amministrazione che le OO.SS. presenti al tavolo avevano proposto il 3 o il 5 aprile, ossia a ridosso o dopo la scadenza del termine per inoltrare le domande! Questa è la logica degli interessi contrapposti che qualcuno, finalmente, ha avuto il coraggio di ammettere pubblicamente. Di fronte alle rimostranze e alle argomentazioni della DIRIGENTISCUOLA tutti hanno accettato di incontrarsi anche venerdì santo, ossia prima della scadenza del termine per la presentazione delle domande!

Onde prevenire sorprese, approssimandosi la data di scadenza del 4 aprile 2018, nel caso che l’Amministrazione non smentisca se stessa con una risposta satisfattiva e non prevalga la logica degli interessi contrapposti, suggeriamo agli interessati di  inviare per raccomandata A/R o via PEC il modello allegato  alla Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale d’istruzione e all’Ufficio scolastico regionale competente per territorio, per poi eventualmente impugnare il diniego davanti l’autorità giudiziaria.

Il modello è stato opportunamente modificato a mano, perché il sistema non lo consente: nella lettera A deve risultare solo DIRIGENTE SCOLASTICO! I settori formativi sono stati aboliti da anni!

La domanda  va inviata con nota di accompagnamento esplicitante l’impossibilità di trasmissione on-line.