Come anticipato con il nostro comunicato del 22/3/2021 in data odierna si è svolto l’incontro  programmato con la Direzione generale per le risorse umane e finanziarie  che si era impegnata ad informare le OO.SS. in merito all’esito del monitoraggio analitico  avviato presso gli UUSSRR,  relativo all’individuazione delle esigenze finanziarie volte a garantire la retribuzione di posizione parte variabile per l’anno 2019/20.  Sono stati resi noti i dati e, come anticipato già dall’ufficio, emerge con chiarezza che  la risorsa pari a 25,856 mln di euro, stanziata per  l’anno 2019/20, garantisce la copertura dell’ultrattività,  pari invece a 16,5 milioni di euro.

Nonostante la certezza della copertura finanziaria per gli anni 2017/18, 18/19 e 19/20, tuttavia, da parte di alcuni Uffici scolastici regionali, incomprensibilmente, si continua a non garantire quanto dovuto ai colleghi neo-immessi in ruolo nei suddetti anni per quanto concerne la parte variabile che, come noto, non è una parte accessoria ma una parte consistente della retribuzione dovuta.

DIRIGENTISCUOLA ha chiesto di inviare una nota di sollecito  agli Uffici Scolastici Regionali che hanno assunto questa inspiegabile posizione anche al fine di evitare che si prosegua con le diffide al giudice del lavoro che  vedono sempre perdente l’Amministrazione .

Apprendiamo, inoltre, con disappunto che  non si è ancora concluso l’iter, peraltro  molto articolato, che dovrebbe portare alla definitiva certificazione del FUN per gli anni 2017/18 e 18/19, da parte del MEF,  nonostante la  copertura finanziaria sia oltremodo certa.

Il Direttore Greco ha inteso rassicurare le parti sul fatto che i tempi ormai dovrebbero davvero essere brevi. Lo auspichiamo vivamente dal momento che quella relativa al FUN sembra davvero una telenovela!

Non si verifica mai in nessun settore che la retribuzione dovuta debba essere percepita dagli aventi diritto con diversi anni di ritardo. Per fortuna questo non riguarda tutte le Regioni. Molte, infatti, come giusto, hanno continuato a garantire ai dirigenti la retribuzione di posizione spettante quantificata sulla base del CIR 2016/17.

Dall’anno 2019/20 i criteri di ripartizione dovranno essere indicati a livello nazionale. Ciò porrà fine alla discriminazione che si determinava inevitabilmente tra una Regione e l’altra;  nello stesso tempo, visto il ritardo notevole con cui si sta avviando la procedura, la definizione del CIN richiederà la necessità di  evitare che qualcuno  sia costretto a restituire somme già percepite per la variazione dei parametri di definizione delle fasce di complessità. L’Ufficio ha confermato la volontà di incontrare le parti già sin dal  prossimo 12 aprile, data in cui si avvierà la procedura per la definizione del primo CIN sulla definizione delle fasce di complessità a cui riferire la retribuzione di posizione parte variabile.

 

DIRIGENTISCUOLA ha opportunamente chiesto all’Ufficio di predisporre una bozza da trasmettere prima in modo che le parti possano fare riferimento ad un documento unico al quale apportare proposte  migliorative che portino in tempi brevi alla definizione del primo Contratto Integrativo Nazionale in materia di retribuzione parte variabile. I colleghi tutti ricorderanno che questa è una delle conquiste del Contratto di Area 2016/18 in cui determinante è stato l’apporto di DIRIGENTISCUOLA.