Convocato ad horas per la terza volta in pochi giorni il tavolo permanente nazionale per aggiornare il “Protocollo sulla sicurezza” relativo all’anno scolastico 2021/2022, tavolo chiusosi in tarda serata. Segno di forti fibrillazioni all’interno dell’amministrazione e della ferma intenzione della stessa di chiudere questa partita così importante in tempi rapidissimi, alla luce anche degli annunci dei media, conditi da presidenzialisti e talebani  pronti a sfruttare anche questa occasione per interessi di bottega o per annunciare fantomatici ricorsi ad un testo inesistente ovvero ancora non firmato e diramato.

L’incontro iniziato alle ore 16.30, si è concluso all’1.30 dopo una serie di interruzioni e di contatti per convincere quanti avevano annunciato di non firmare il protocollo.

Anche DIRIGENTISCUOLA ha posto delle condizioni. Soprattutto ha pretesto l’ impegno del Ministro a sollevare, con appositi provvedimento,  i Dirigenti scolastici dagli impegni di controllo del green pass e dalle previste sanzioni, così come richiesto nella nota inviata allo stesso Ministro e al Presidente del Consiglio, firmando il PROTOCOLLO con la seguente dichiarazione a verbale:

“Si sottoscrive il presente protocollo subordinandolo all’emanazione da parte de Ministro, previo confronto, di apposita circolare esplicativa  sulle modalità di controllo del green pass con sgravio di adempimenti burocratici a  carico dei dirigenti scolastici” annunciando il ritiro della firma qualora il Ministro non dovesse provvedere convocando in tempi stretti un apposito tavolo di confronto.

Nel corso dei febbrili incontri dei gironi scorsi DIRIGENTISCUOLA a più riprese ha formalizzato all’amministrazione le proprie proposte emendative alla prima bozza ministeriale evidenziando i punti condivisibili o meno.

Nello specifico: condivisione dell’obbligo vaccinale del personale scolastico, della chiusura in “deroga” degli istituti scolastici da parte dei Presidenti delle Regioni o dei Sindaci nelle zone rosse o gialle, della possibilità di differenziare la fornitura dei DPI al personale scolastico.

Criticità invece abbiamo evidenziato in merito alle generiche misure di distanziamento, alla “vaghezza” delle misure di aerazione ed in merito alla scadenza dell’organico covid-19 al 30 dicembre 2021.

In merito alla prima questione è stata reintrodotta la parte relativa alla distanza interpersonale di almeno un metro che era improvvidamente scomparsa nell’ultima bozza e di assicurare, anche nelle zone bianche, la distanza di due metri tra i banchi e la cattedra del docente. Con riferimento ai servizi educativi dell’infanzia, non essendo sempre possibile garantire l’adozione di alcune misure di prevenzione (quali il distanziamento e l’uso di mascherine), la raccomandazione è di una didattica a gruppi stabili.

Quanto alle misure di aerazione è stata espunta tutta la parte che prevedeva misure non realizzabili negli ambienti scolastici nostrani, lasciando alle scuole la definizione delle relative modalità attuative, funzionali e compatibili con le caratteristiche strutturali dell’edificio “garantendo un buon ricambio dell’aria con mezzi naturali o meccanici in tutti gli ambienti e aule scolastiche”.

Nessuna novità, invece, sulla scadenza dell’organico Covid-19 ad oggi fissata al 30 dicembre 2021, finché non si provvederà alla modifica della disposizione normativa vigente, e previo stanziamento di ulteriori risorse finanziarie. Se non un generico impegno ad effettuare una nuova valutazione della situazione in relazione all’andamento del quadro epidemiologico e ad individuare le soluzioni più efficaci ad assicurare l’erogazione dell’offerta formativa in presenza nell’intero anno scolastico 2021/2022, anche in termini di recupero degli apprendimenti, ove necessario.

Per quanto riguarda le cd. “classi pollaio” il Ministero si impegna ad attivare immediatamente, per l’anno scolastico 2021/2022, un piano sperimentale di intervento sulle istituzioni scolastiche che presentino classi particolarmente numerose mediante lo stanziamento di apposite risorse che consentano di porre in essere azioni mirate e specifiche (più docenti, più ATA, attenzione agli  aspetti logistici e all’ampliamento dell’offerta formativa,…) anche al fine di favorire il distanziamento interpersonale e in vista dell’intervento più organico, già programmato, che viene realizzato con le risorse del PNRR finalizzato al miglioramento dei parametri relativi al dimensionamento scolastico e alla numerosità degli allievi per classe.

In merito ai percorsi di istruzione degli adulti il Ministero, ove necessario definirà particolari misure, in linea con la normativa vigente, al fine di garantire una regolare frequenza degli studenti con età maggiore dei 18 anni.

Inutile nasconderlo. E’ stato un percorso irto e tortuoso nel quale DIRIGENTISCUOLA ha dovuto confrontarsi non solo con le OO.SS. di area, ma anche con quelle del comparto che sedevano allo stesso tavolo. Così come non è superfluo evidenziare l’importanza per i dirigenti scolastici di poter avere, come previsto dall’art.1, comma 3 del D.L. 111/2021, un protocollo sulla sicurezza cui fare riferimento per l’attuazione ad ampio spettro delle misure da attuare nei singoli contesti scolastici. L’assenza dello stesso avrebbe voluto dire esporre la categoria ad un fai da te non supportato da indicazioni che, comunque la si pensi, rivengono da precisi protocolli di natura sanitaria  e  prescrizioni del comitato tecnico scientifico.

Derimente e conditio sine da non per la sottoscrizione del protocollo, la previsione, in calce allo stesso, dell’impegno dell’attuale Ministro ad aprire una fase di confronto  sulle proposte e osservazioni di DIRIGENTISCUOLA in merito ai controlli sul green pass, anche in vista della conversione in legge del decreto legge n. 111/2021. Nell’immediato a impegnarsi, previa informativa alle OO.SS., a fornire supporto ed indicazioni applicative ai dirigenti scolastici sulle modalità di verifica del green pass e sugli aspetti applicativi dello stesso, con annessa nota a verbale.

Alleghiamo il testo finale del protocollo anche se ancora in bozza in attesa delle dichiarazioni di sottoscrizione da parte delle OO.SS.