In data 6 agosto si è tenuto un ulteriore incontro del Tavolo permanente nazionale per aggiornare la discussione del primo punto all’ordine del giorno, riferito al “Protocollo sicurezza” per l’avvio dell’anno scolastico 2021/2022, rinviato in attesa delle decisioni politiche.

Il Dott. Jacopo Greco ha invitato le OO.SS. ad intervenire ed a formalizzare  le proprie osservazioni alla bozza di protocollo d’intesa, in vista della sua imminente approvazione.

La DIRIGENTISCUOLA ha espresso condivisione con quanto da sempre richiesto in materia di obbligo vaccinale del personale scolastico. L’obbligo posto sino al perdurare dello stato di emergenza, come da parere concorde della comunità scientifica, è infatti la sola disposizione coerente per la tutela della salute dei singoli e della comunità scolastica. Resta ovviamente da affrontare il nodo delle modalità organizzative per l’acquisizione del cd. green pass o delle certificazioni di avvenuta guarigione “in coso di validità” (ulteriore punto da specificare in dettaglio), ma la scelta di base è più che condivisibile.

Uguale condivisione è stata formulata per la possibilità di disporre la chiusura in “deroga” degli istituti scolastici da parte dei Presidenti delle Regioni o dei Sindaci nelle zone rosse o gialle, ovviamente ove ricorrano oggettive situazioni di rischio. Il che dovrebbe evitare provvedimenti capotici di alcune regioni in merito alla cd. ‘scelta delle famiglie’.

Parziale soddisfazione è stata invece espressa per la possibilità di differenziare la fornitura dei DPI al personale scolastico a seguito della valutazione del rischio specifico demandata, al momento, alla sola valutazione del dirigente scolastico, che ovviamente dovrà avvalersi al riguardo della consulenza del Medico Competente. La delicatezza dell’argomento in relazione alle tutele costituzionali ed alle correlate implicazioni sul piano legale richiede infatti un duplice sforzo di “approfondimento” e “regolamentazione di dettaglio” dei criteri di individuazione delle categorie di personale a maggior rischio (insegnanti dell’infanzia, docenti di sostegno, personale ausiliario nell’assistenza di base agli alunni disabili e negli interventi di igienizzazione) e di definizione delle modalità di approvvigionamento dei DPI “aggiuntivi” (tramite struttura commissariale, previa richiesta delle scuole, ovvero diretto, ma con finanziamenti stanziati a tal fine).

Una prima forte criticità viene invece riscontrata in relazione all’attuale “vaghezza” delle misure di aerazione, che fanno capolino per la prima volta (fortunatamente) ma restano “ancorate” sul fondale molto scivoloso dei ricambi d’aria continui o intermittenti (senza indicazione della frequenza minima) affidati alla semplice apertura di porte e finestre, soluzione di fatto impraticabile nei mesi più freddi, in cui peraltro la memoria storica della curva dei contagi ci ha abituati ad annotare impennate e picchi. La soluzione proposta dalla nostra associazione al riguardo è semplice e percorribile: consentire un uso flessibile agli EE.LL. dei finanziamenti PON FESR 2014-2020 non solo per risolvere il problema degli “spazi” in più da reperire o ristrutturare, ma anche per consentire l’adeguamento dei locali alle norme igienico-sanitarie attraverso la realizzazione di aperture basculanti in luogo di quelle ad anta ed istallazione di griglie di aerazione alle porte, o, meglio ancora, di installazione a finestra di ventole che consentono il ricircolo meccanico dell’aria, sempre con porte munite di griglie. Anche i finanziamenti assegnati per ulteriore acquisto di banchi e sedie alle scuole, potrebbero essere “riconvertiti” flessibilmente allo scopo, là dove gli arredi d’aula siano sufficienti ad assicurare il distanziamento e l’igiene.

Una seconda criticità evidenziata è conseguente all’interdipendenza tra le misure di distanziamento, invariate rispetto all’avvio dell’a.s. 2020/2021 e capaci – ove rispettate – di evitare ai più piccoli  – non vaccinabili – il disagio della mascherina chirurgica da indossare continuativamente, e l’assegnazione delle risorse professionale del cd. “Organico Covid”.

L’attuale decisione politica di autorizzare il ricorso a contratti di supplenza temporanea solo fino al 30.12.2021 pone difficoltà enormi dal punto di vista organizzativo e legislativo, oltre che di uso razionale delle risorse impiegate dagli ee.ll. per la realizzazione di spazi aggiuntivi. Lo scenario di gruppi classe “divisi” a settembre e poi “riuniti” al rientro dalle vacanze di Natale, pone infatti un’obiettiva difficoltà di gestione degli spazi (da quelli più ampi con distanziamento del rientro settembrino a scuola a quelli ridotti e senza distanziamento dell’aula-pollaio- zipped del post -Epifania) oltre che affidare la valutazione del primo quadrimestre a docenti diversi da quelli che hanno gestito i processi educativi e formativi sin dall’inizio dell’anno scolastico. La “perdita” della continuità didattica chiude questo scenario molto, troppo critico e mal strutturato.

Sullo sfondo restano ancora da affrontare gli snodi critici del trasporto e delle situazioni di fragilità del personale e degli alunni. Anche sullo screening e sulla quarantena preventiva dei contatti stretti conviventi di coloro che sono in attesa di esito di tampone, resta molto da costruire. Idem vale per le condizioni di ammissione a scuola dopo il 21esimo giorno in assenza di tampone negativo. Situazione, quest’ultima, che divide la disposizione aggiornata per il personale, che continua la malattia sino a negatività certificata, dagli alunni, che rientrano sulla base di una presunta ridotta carica virale, ipotesi del tutto anacronistica nel mutato scenario di varianti sempre più diffusibili.

I lavori procedono, certo e in una direzione che in più casi accoglie – sia pure in una forma ancora troppo embrionale – alcune delle proposte avanzate dalla DIRIGENTISCUOLA, ma la strada da percorrere è ancora lunga e il rischio che le scuole non possano essere in condizioni di ripartire a settembre con i tassi di presenza auspicati è purtroppo molto reale.

Per il dettaglio delle proposte della DIRIGENTISCUOLA rimandiamo al ns. comunicato del 26 luglio scorso che si intende integralmente richiamato.