A seguito delle numerose, e senza dubbio inappropriate, diffide fatte recapitare ai dirigenti scolastici dalle Alpi allo Stretto, prontamente DIRIGENTISCUOLA aveva chiesto al Ministro dell’Istruzione, On. Azzolina, ed al Capo Dipartimento, dr. Bruschi, un intervento sulla questione, dandone notizia in un comunicato pubblicato ieri. L’intervento istituzionale non si è fatto attendere: ieri stesso, in serata, dal Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione è stata diramata la nota prot. n. 1466 avente ad oggetto Responsabilità dei DS in materia di prevenzione e sicurezza – Covid 19. Nell’evidenziare che le diffide giunte, paradossalmente, vorrebbero imporre ai dirigenti comportamenti opposti a quanto previsto dalle disposizioni vigenti, la nota precisa quanto segue:

  • la responsabilità del datore di lavoro è ipotizzabile solo in caso di violazione della legge o di obblighi derivanti dalle conoscenze sperimentali o tecniche, che nel caso dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 si possono rinvenire nei protocolli e nelle linee guida governativi e regionali di cui all’art. 1, c. 14 del D.l. n. 33 del 16 maggio 2020;
  • l’obbligo civilistico di tutela della salute e sicurezza sul luogo di lavoro (ex art. 2087 c.c.) si intende, pertanto, adempiuto mediante l’applicazione, l’adozione ed il mantenimento delle misure contenute nei protocolli o linee guida di cui sopra, come precisato dall’art. 29-bis del D.l. n. 23 dell’8 aprile 2020;
  • a livello penale, si richiama l’art. 51 c.p. che esclude la punibilità laddove l’esercizio del diritto o l’adempimento di un dovere sia imposto da una norma giuridica o da un ordine legittimo della pubblica Autorità.

Insomma: il presupposto giuridico che porta ad escludere inequivocabilmente la responsabilità dei dirigenti è insito nel rispetto di tutte le misure previste dalla normativa emanata per far fronte all’emergenza epidemiologica.

Prendiamo atto dell’ennesimo atto di sciacallaggio ai danni della dirigenza e del reiterato tentativo di porre ostacolo al lavoro di chi, da mesi, tenta di collaborare per assicurare tutte le condizioni necessarie per un ritorno alla normalità, rischiando di pregiudicare il risultato di tanti sforzi.

Eppure, l’impegno profuso è sotto gli occhi di tutti: i dirigenti scolastici non si sono risparmiati, lavorando incessantemente sin dall’inizio dell’emergenza arrivando a rinunciare persino alle ferie estive, cosa che ci ha indotti a sollecitare un intervento ministeriale per chiarimenti circa le previsioni pattizie in tema di proroga. Analogamente, sin dall’inizio c’è chi si è preso la briga di produrre copiose quantità di diffide, nel maldestro tentativo di intimidire la categoria, magari per imporre una sorta di captatio benevolentiae coatta!

Le pretese avanzate sono prive di qualsivoglia fondamento giuridico, anzi, sono totalmente antigiuridiche nella loro presunzione di voler imporre comportamenti illegittimi contestando l’autorità di chi le ha prodotte. Invitiamo la categoria a non farsi intimidire da cotanta pericolosa sventatezza, ricordando i costanti apprezzamenti dell’amministrazione per gli sforzi profusi e la leale collaborazione dimostrata sino ad oggi.