Con l’allegato documento DIRIGENTISCUOLA ha chiesto audizione sull’A.C. 2222 relativo alla legge di conversione del d.l. 29 ottobre 2019, n. 126. Come spiegato in un nostro precedente articolo, il testo di legge in discussione, meglio conosciuto come salvaprecari bis, reca misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti ed è finalizzato a porre rimedio alla grave carenza di personale di ruolo e ad introdurre disposizioni atte a garantire il corretto svolgimento dell’attività amministrativa nelle istituzioni scolastiche.

Il testo è provvisoriamente efficace ma necessita di un’apposita legge di conversione da emanarsi entro il termine di 60 giorni dalla sua pubblicazione, avvenuta in Gazzetta ufficiale il 30 ottobre u.s. Il relativo disegno di legge è stato affidato alla VII ed XI commissione (rispettivamente, Cultura, scienza e istruzione e Lavoro pubblico e privato), ai cui Presidenti è stata da noi inoltrata formale richiesta di audizione. Nell’occasione presenteremo, con relativa relazione, la nostra proposta di integrazione che consentirebbe di risolvere, con procedura d’urgenza, il problema delle responsabilità dirigenziali in materia di sicurezza. Il relativo testo è già stato consegnato al Capo di Gabinetto MIUR, Dr. Luigi Fiorentino, ed alla viceministra, on. Anna Ascani, in occasione dell’incontro del 29 u.s., annunciato sin dal giorno 22 ma confermato con un anticipo di appena ventiquattr’ore (sic!). In quella sede DIRIGENTISCUOLA, nella persona del Presidente Attilio Fratta, ha denunciato il disinteresse dell’amministrazione nei confronti delle tematiche che interessano la categoria dei dirigenti scolastici, quotidianamente vessati da una burocrazia a dir poco soffocante e da responsabilità ciclopiche.

È stata proposta, tra le altre cose, la modifica del decreto 81/2008 al fine di scorporare le responsabilità degli enti locali afferenti i rischi e connessi adeguamenti strutturali, da quelle dei dirigenti scolastici da circoscrivere, invece, solo alle misure organizzative strettamente necessarie alla rimozione di eventuali fattori di rischio, prevedendo appositi stanziamenti di risorse finanziarie fino ad oggi assenti (vedasi, per esempio, quelli dedicati alla formazione delle figure sensibili). Tale proposta costituirà oggetto delle richieste audizioni, al fine di intervenire, come detto, con un’integrazione del d.l. 126 in sede di conversione.