L’Aran convoca le Confederazioni per l’apertura delle trattative per il rinnovo del CCNQ inerente permessi e distacchi sindacali per il triennio di rappresentatività 2016-2018, per il 10 gennaio 2017.
Non si tratta di un pesce d’aprile! Così funzionano le cose nel Bel Paese: si convocano le parti nel 2017 per avviare le trattative per rinnovare un CCNQ valevole per il 2016-2018.

Siamo così abituati alle anomalie ed alle anormalità che tutto diventa normale! Uno straniero che dovesse leggere una simile convocazione rimarrebbe allibito, non comprenderebbe, non crederebbe oppure potrebbe pensare ad un indovinello, un rompicapo della serie “il pesce del sabato si mangia il venerdì”. Impossibile… per chi non sa che sabato è il nome di un fiume!

Se la rappresentatività valevole per lo stesso periodo 2016-2018 è stata pubblicata, in via definitiva, ad ottobre 2016, con ben 10 mesi di ritardo, è da prevedere che il CCNQ sarà firmato alla fine del 2017.

Per rinnovarlo occorre l’atto di indirizzo del Ministro che avrebbe dovuto emanarlo prima della scadenza del CCNQ valevole per il 2013-2015, onde consentire il rinnovo in tempo utile per l’applicazione dal primo gennaio 2016.

Non occorre molta fantasia o una sfera di cristallo per fare previsioni:
– per perdere ulteriore tempo, e solo perché DIRIGENTISCUOLA E CODIRP hanno vibratamente protestato sollecitando al Ministro Madia l’atto di indirizzo, l’ARAN ha convocato le parti;
– chiederà alle stesse, con il solito giro di tavolo, un parere e l’incontro del 10 sarà rinviato;
– l’ARAN riferirà al Ministro che fra qualche mese emanerà l’atto di indirizzo;
– finalmente i lavori potranno riprendere (!!), saranno rinviati più volte e alla fine del 2017, forse, “habemus papam”!

Perché queste anomalie? Perché le OO.SS. e le Confederazioni storiche non hanno protestato e non hanno chiesto l’atto di indirizzo?

Semplicemente perchè, pur essendo scaduto il precedente CCNQ, i distacchi e i permessi continuano ad essere goduti ed elargiti “in prorogatio”. Con la firma del CCNQ dovranno, invece, essere assegnati anche alle nuove CONFEDERAZIONI E OO.SS. rappresentative e qualche Confederazione li perderà completamente.
Complice, quindi, il Ministero e la stessa ARAN, che, invece di rispettare le regole, per avvantaggiare altre OO.SS. e Confederazioni, hanno danneggiato DIRIGENTISCUOLA e la Confederazione di appartenenza, ossia la CODIRP che è rappresentativa in tutte le AREE della dirigenza pubblica, compresa l’extra area della dirigenza della Presidenza del Consiglio.

Nel Codice Penale bisogna inserire un nuovo reato, oltre all’esistente voto di scambio: lo scambio di favori a danno dei lavoratori! Qualcuno dovrà pur pagare questi costosi favori!