Si è concluso l’incontro  per la definizione del Protocollo d’intesa per gli esami di Stato per l’a.s. 2020/21 tra le OO.SS. rappresentative e il Dipartimento per la Programmazione e gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali.

Presente per l’amministrazione il dr. Greco che, in via preliminare,  propone di utilizzare come  base dell’argomentare,  il protocollo firmato già lo scorso  anno scolastico visto che  non sembra aver presentato particolari criticità. Al suddetto protocollo saranno, ove necessario, apportati aggiustamenti e/o integrazioni.

Presente al tavolo il prof. Villani, componente uscente del CTS.

Nel suo intervento il prof. Villani ha preliminarmente ringraziato tutto il mondo della scuola per l’intenso e proficuo lavoro svolto e che ha consentito di fare delle scuole un luogo sicuro; ha esteso i   ringraziamenti anche alle   OO.SS. per la collaborazione e per  i suggerimenti forniti che hanno contribuito  alla stesura di un protocollo d’intesa rivelatosi efficace.

Nel proseguire il suo intervento il prof. Villani ha  illustrato le risultante di un interessante studio effettuato nelle scuole; detto studio fornisce  evidenza scientifica all’efficacia delle misure di sicurezza se adottate costantemente ed in modo adeguato.

Al prof. Villani sono state poste diverse domande a cui lo stesso ha dato rassicuranti ed esaustive risposte.

In particolare, rispetto alla questione inerente la misura ( 1 m o 2 m) del distanziamento fisico, ha specificato che i due metri sono oltremodo rassicuranti al punto che durante gli esami detto  distanziamento consente di agire in sicurezza anche senza mascherina. È dimostrato, ha aggiunto, che il contagio si verifica a contatto per più di 15 minuti con un soggetto infetto, senza protezione e a distanza inferiore ad un metro.

Per quanto riguarda poi la misurazione della temperatura, secondo il prof. Villani è una misura non necessaria anche se rimane la libertà di adottarla. Oltremodo necessario, invece, mantenere l’autocertificazione in quanto strumento di responsabilizzazione e di educazione sanitaria.

Dirigentiscuola, intervenuta al tavolo, ha espressamente chiesto che venga formalizzata, se ancora applicabile interamente, la validità del documento tecnico che lo scorso anno era allegato al Protocollo siglato tra le parti, ovvero che  si apportino le necessarie modifiche. È sulla base di un documento tecnico, infatti, che le scuole potranno stilare i protocolli di sicurezza da rendere noti al personale, alle famiglie ed agli studenti. Occorre, specificare con chiarezza, prosegue Dirigentiscuola,  se le misure contenitive già adottate  siano ancora interamente valide nonostante le preoccupazioni sulle  varianti.
Su questo punto il prof. Villani ha inteso rassicurare spiegando il comportamento del virus che come tutti gli altri tenderebbe ad attenuare la sua perniciosità a favore di una maggiore diffusività.  Ha aggiunto, inoltre, che i vaccini sono facilmente adattabili ad eventuali mutamenti del virus.

Il prof. Villani ha colto poi l’occasione per  sollecitare  l’apertura delle scuole durante l’estate in considerazione del grande numero di giovani che hanno manifestato gravi problemi sia fisici che psicologici a causa dell’isolamento e della mancanza di socialità.

A tal proposito, riprendendo l’importanza della socialità e del supporto dei pari  da cui gli studenti che devono affrontare gli esami traggono sicurezza e forza, Dirigentiscuola propone di suggerire alle scuole l’opportunità di prevedere un collegamento in live con la classe durante le prove di esame orale. Questo garantirebbe maggiore trasparenza all’esame, visto che il protocollo prevede la presenza di un solo accompagnatore, e darebbe agli studenti il  sostegno psicologico , anche se virtuale, dei compagni .

Il dott. Greco a conclusione degli interventi, riprende la sua proposta iniziale di riconsiderare il protocollo esistente; ribadisce il fatto che  l’organizzazione degli esami di Stato, quest’anno,  non rappresenta una novità almeno per la secondaria di 2° grado; comunica che è in discussione un provvedimento legislativo che assegnerà ulteriori 30 milioni di euro alle scuole secondarie di primo e secondo grado perché, insieme alle risorse già erogate con il Decreto sostegni, garantiscano il mantenimento di livelli elevati di sicurezza anche durante gli esami di Stato. Ha, su richiesta, reso noto anche il criterio di calcolo delle risorse da destinare a ciascuna scuola: 60 centesimi a studente a cui si aggiungono 1000 euro per le scuole di base e 1400 per le secondarie di 2° grado. Stesso criterio di erogazione sarà adottato per le paritarie.

Infine, sempre l’Amministrazione, propone di rinviare a venerdì prossimo la conclusione dell’accordo ed invita le OO.SS. a far pervenire eventuali proposte entro e non oltre lunedì p.v., di modo che  l’amministrazione possa raccoglierle e sintetizzarle nel documento che sarà inviato prima di venerdì ai componenti il tavolo.