Come volevasi dimostrare…quanto paventato in un nostro precedente comunicato sta perdendo la fisionomia di mera ipotesi, trasformandosi, in maniera straordinariamente repentina, in un vero e proprio colpo di mano. Risulta, infatti, già inserito, nel disegno di legge di bilancio 2021, un articolo ad hoc, il n. 163, rubricato Rappresentanza sindacale, che accoglie le richieste delle OO.SS. di comparto, prevedendo il differimento della rilevazione della rappresentatività di un anno e la proroga degli organismi di rappresentanza del personale. Tutto ciò, con l’aggravante di una mancata consultazione delle altre Confederazioni che rende il tutto decisamente politically incorrect!

Riportiamo, di seguito, il testo dell’articolo in bozza:

                                          

ART. 163. (Rappresentanza sindacale)

  1. Tenuto conto dell’emergenza epidemiologica in atto, con riferimento al periodo contrattuale 2022-2024, i dati relativi alle deleghe rilasciate a ciascuna amministrazione, necessari per l’accertamento della rappresentatività di cui all’articolo 43, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, sono rilevati alla data del 31 dicembre 2021 e trasmessi all’ARAN non oltre il 31 marzo dell’anno successivo dalle pubbliche amministrazioni, controfirmati da un rappresentante dell’organizzazione sindacale interessata, con modalità che garantiscano la riservatezza delle informazioni. In via eccezionale e con riferimento al periodo contrattuale 2022-2024 sono prorogati, in deroga all’articolo 42, comma 4, del decreto legislativo n. 165 del 2001, gli organismi di rappresentanza del personale anche se le relative elezioni siano state già indette. Le elezioni relative al rinnovo dei predetti organismi di rappresentanza si svolgeranno entro il 15 aprile 2022.
  2. Gli appositi accordi di cui all’art. 42, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per le elezioni per il rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie, possono prevedere il ricorso a modalità telematiche in funzione dello snellimento delle procedure anche con riferimento alla presentazione delle liste ed alle assemblee sindacali.

Qualora il testo su riportato diventasse definitivo, si allontanerebbe ulteriormente il rinnovo del CCNL, con le conseguenze e le ricadute negative sulla categoria che abbiamo già avuto modo di segnalare e di cui discuteremo ampiamente nelle imminenti assemblee sindacali organizzate da DIRIGENTISCUOLA.

Vi invitiamo, pertanto, ad una massiva partecipazione: è ora che questo consolidato sistema di iniquità ed ingiustificati privilegi venga scardinato e che la categoria si unisca a tutela dei propri diritti!