In data odierna si è tenuta, in videoconferenza, la prevista riunione tra le  organizzazioni sindacali, il Ministro on. Azzolina e il Comitato Tecnico Scientifico nazionale; tra i membri  del comitato Silvio Brusaferro, Presidente dell’lstituto Superiore di Sanità.

Per la prima volta il CTS apre ai sindacati a testimonianza dell’ attenzione verso il mondo della scuola che interessa un numero molto significativo di studenti e di operatori. La riunione ha  l’obiettivo  di raccogliere le osservazioni   in merito alla costituzione di un protocollo di sicurezza per lo svolgimento in presenza degli esami di Stato del 2° ciclo e per la  ripresa delle attività didattiche in presenza per l’a.s.2020/21.

In premessa il CTS esordisce comunicando che non era mai stata affrontata un’emergenza  quale quella che il paese sta attraversando in questo momento e precisando che le decisioni vengono prese seguendo l’andamento delle curve epidemiologiche che forniscono le indicazioni; se l’andamento dovesse  cambiare anche le decisioni assunte potrebbero essere modificate.

Dirigentiscuola Di.S.Conf. ha già fatto pervenire alla dr.ssa Boda una corposa documentazione tecnica predisposta da un pool di esperti con una serie di indicazioni e richieste; nei prossimi giorni ulteriore documentazione sarà inoltrata al CTS per il tramite della dr.ssa Boda.

Nel suo intervento la delegazione  Dirigentiscuola ha preliminarmente ricordato alla Ministra la lettera a Lei indirizzata con cui già il 2 maggio venivano espresse forti perplessità, che sono quelle del mondo della scuola, sull’opportunità, per motivi di sicurezza, di svolgere in presenza gli esami del 2° ciclo, considerando lo stato attuale dell’epidemia, i tempi stretti, la mancanza di indicazioni concrete, l’età media del personale della scuola, in un momento storico in cui gli esami di Stato del 1°ciclo e perfino le tesi di laurea si discutono a distanza.

Pur nella ristrettezza dei tempi assegnati ai vari interventi dal Comitato Tecnico, Dirigentiscuola non ha mancato di  sottolineare le forti criticità per l’esame di stato in presenza, tra cui prima di tutte la responsabilità che il  Dirigente Scolastico dell’Istituto, datore di lavoro, e i vari Presidenti di Commissione si assumeranno in ordine alla presenza delle condizioni di sicurezza negli  ambienti: al Comitato è stato chiesto di emanare in tempi ristretti ( il 17 giugno gli esami avranno inizio) un Protocollo estremamente puntuale, che tenga contro delle specificità delle varie scuole e che non abbia punti di dubbia interpretazione. I dirigenti e le Commissioni devono poter lavorare agevolmente ma devono poterlo fare in assoluta sicurezza.

Per quanto riguarda la ripresa delle attività didattiche per l’a.s.2020/21 il distanziamento sociale, indispensabile strumento di prevenzione del contagio per il covid-19, presenta enormi difficoltà rappresentate dalle caratteristiche delle strutture scolastiche. Si presentano per il 1° ciclo d’istruzione ulteriori difficoltà legate all’età e alle caratteristiche dei bambini che oggettivamente non sembrano in grado di mantenere le distanze gli uni dagli altri e con i docenti.

In merito alle responsabilità del dirigente scolastico, inquadrato come datore di lavoro, Dirigentiscuola evidenzia che il dirigente non può accollarsi la responsabilità del controllo e della prevenzione dell’epidemia né la revisione del DVR senza indicazioni precise e puntuali calate dalle autorità competenti.

In particolare rispetto al  “Protocollo Condiviso” per il rientro a scuola da settembre 2020 ha messo in luce la necessità di continuare a privilegiare la gestione centrale e unitaria del processo, di cui la scuola – quantunque teatro primario, come “luogo” interessato – è in realtà solo uno degli attori protagonisti capaci di determinare il successo o l’insuccesso dell’azione di rientro. Con la scuola anche gli enti locali proprietari degli edifici, le ASL con le unità operative di igiene e le strutture di medicina del lavoro, i pediatri e i medici di base, gli enti con specifica competenza in materia di formazione nel settore della tutela della salute e della sicurezza (INAIL, ISS) sono chiamati a cooperare in modo sinergico.

Altri nodi da sciogliere sono quelli riferiti alla figura del medico competente, da assicurare a costo zero (ricordiamo che le scuole non hanno “finanziamento” specifico) mediante protocollo di intesa con le ASP territorialmente competenti, evitando comunque sovrapposizioni rispetto alle competenze delegabili ai pediatri ed ai medici di base.

Il rientro a scuola, inoltre, richiede un’ informazione e una formazione specifica dei lavoratori che non può essere delegata alle scuole ma deve necessariamente essere gestita a livello centrale  da effettuarsi prima dell’inizio delle lezioni.

Forti anche le criticità dell’esame di Stato del 1° ciclo così come preannunciato dalla bozza dell’ordinanza, come già evidenziato, in particolare si segnala il termine delle lezioni, preso come dies ad quem per la presentazione orale dell’elaborato preparato dagli alunni. Ciò richiederà uno sforzo organizzativo non da poco da parte dei Dirigenti che dovranno, appena sarà pubblicata la versione definitiva della O.M.:

  • convocare i consigli di classe per individuare la tematica da assegnare ad ogni alunno, dare un termine entro il quale prevederne la restituzione e dare indicazioni sul calendario per l’esposizione orale in modalità telematica;
  • convocare il collegio dei docenti che dovrà deliberare una rubrica di valutazione sulla scorta delle proposte provenienti dai consigli di classe per la valutazione dell’elaborato finale e delle modalità di valutazione del percorso triennale

Manca meno di un mese al termine delle attività didattiche e francamente i tempi per realizzare tutto questo sono veramente troppo stretti, soprattutto per quelle scuole che contano numerose classi.

Alla luce di tutto ciò sarebbe importante lasciare all’ autonoma determinazione delle singole scuole i tempi per lo svolgimento di tutte queste attività ed adempimenti, per garantire una maggiore accuratezza nella valutazione finale e dare più tempo ai Dirigenti che devono farsi carico di questo enorme sforzo organizzativo.

A margine non abbiamo potuto fare a meno di notare come una sigla, convocata in quanto rappresentativa nel comparto, sia indebitamente intervenuta a titolo di rappresentante d’area, cosa che ha infastidito non poco tutti i presenti. Riscontriamo ancora una volta i soliti tentativi di intervento aventi il solo scopo di fare proclami ad effetto da far rimbalzare per la facile eco nei successivi comunicati stampa.