E’ durato ben quattro ore l’annunciato incontro in remoto con il Presidente del Consiglio Conte, le ministre Azzolina e De Michele, i Presidenti di ANCI e UPI, il Presidende della Conferenza Stato-Regioni, i rappresentanti delle scuole private e dei genitori e le OO.SS. rappresentative sia del COMPARTO che dell’AREA. Le sigle del COMPARTO hanno schierato l’artiglieria pesante! Nonostante la convocazione fosse stata inviata alle organizzazioni sindacali, erano presenti i vertici delle quattro confederazioni: Landini, Barbagallo, Furlan e la vice presidente della Confsal.

Scopo dell’incontro, avente per tema l’avvio del prossimo anno scolastico, era quello di unire le forze sane del Paese per assicurare tutti gli interventi necessari per raggiungere l’obiettivo.  Ha evidenziato con chiarezza che dobbiamo fare anche tesoro di quello che ci ha insegnato o che siamo stati costretti ad apprendere a causa della pandemia: ogni crisi alla fine genera progresso e cambiamenti.

Lo ha detto chiaramente il Presidente Conte che, oltre ad invitare tutti all’unione e alla collaborazione,  ha commentato ogni singolo intervento, anche quello di chi ha avuto il coraggio di affermare che proprio per dimostrare l’appoggio al Governo in questo frangente hanno organizzato lo sciopero dell’8 p.v.! Immediata la risposta ironica di Conte: “Se questo è il fine dello sciopero vorrà dire che sciopererà con voi anche il Governo”. A proposito dello sciopero, il cui vero fine è ben noto e lo attestano anche le incivili minacce alla Ministra Azzolina, oltre che il maldestro tentativo di distrarre l’attenzione dal confronto sulla mobilità, Conte ci ha tenuto a precisare che non sarà mai d’accordo sull’immissione in ruolo senza la verifica delle competenze, sollevando la reazione dei  rappresentanti del comparto.

Come prevedibile e come di consueto nessuno dei rappresentanti delle confederazioni ha detto una parola sui dirigenti se non per scaricare loro addosso tutte le responsabilità dell’universo mondo.

 Tutti a chiedere incrementi di organici per ATA e DOCENTI. Deve essersene accordo anche il Presidente Conte che, nell’annunciare l’intervento  di DIRIGENTISCUOLA  ha detto espressamente “sentiamo anche anche la voce dei dirigenti scolastici”. Interessante anche la presentazione dei presenti fatta dallo stesso Conte in apertura, unitamente ai saluti. Nell’annunciare la presenza dell’ANP ha detto: “è presente il Presidente dell’ANP, l’associazione dei dirigenti e degli ex dirigenti della Pubblica amministrazione”.  Segno evidente che ha letto l’art. 1 dello statuto dell’ANP il cui acronimo è quello fondativo (associazione nazionale presidi) ma dal 2013 non è più l’associazione dei “presidi”.   Chiaro anche nel presentare DIRIGENTISCUOLA: il sindacato dei dirigenti scolastici!

Non poteva non reagire DIRIGENTISCUOLA che, evidenziata la necessità di assicurare a tutte le scuole, comprese le sottodimensionate, un dirigente, ha ricordato che esiste una graduatoria dalla quale attingere e nella quale è inserita anche la ministra Azzolina …che ha risposto con una bella risata! Tanto in attesa, vista la presenza dei rappresentanti degli enti locali, dell’abrogazione della legge voluta da Tremonti nel 2011.

Ha poi evidenziato e ricordato il principio di SUSSIDIARIETÀ  criticando  gli UU.SS.RR. che, invece di essere vicini e AIUTARE i dirigenti scolastici, dispongono procedimenti disciplinari anche a chi è assente per astensione per maternità e che, quindi, non può rispondere di quello che è successo a scuola in sua assenza. Idem per i DIRIGENTI TECNICI che non si chiamano più ISPETTORI. Anche loro dovrebbero, almeno in questo momento, stare vicini ai dirigenti sommersi da mille problemi, difficoltà, responsabilità e diffide. Gli uni e gli altri farebbero bene a rispolverare il concetto di SUSSIDIARIETÀ!

Per i dettagli rinviamo alla registrazione dell’intervento del Presidente Fratta.