Si è tenuto l’incontro periodico del tavolo nazionale zero sei nella composizione completa con la partecipazione del dr. Villani in rappresentanza del CTS e della dr.ssa Petyx in rappresentanza dell’INAIL.

In apertura il dr. Greco ha riassunto le problematiche emerse negli incontri precedenti per i quali è stato richiesto l’intervento dei rappresentanti del CTS e dell’INAIL: sicurezza sul lavoro, aggiornamento protocolli di sicurezza e utilizzo di mascherine FFP2 in sostituzione delle mascherine chirurgiche per i docenti della scuola dell’infanzia e per gli operatori dei nidi.

DIRIGENTISCUOLA sottolinea come i protocolli previsti per il primo ciclo, a partire dai sei anni in su sono stati modificati a seguito dell’incremento dei casi di positività per cui è stato previsto l’utilizzo obbligatorio delle mascherine anche in posizione statica con il distanziamento di un metro tra le rime buccali. A maggior ragione va rivisto il protocollo per la fascia zero sei che non prevede il distanziamento e quindi un maggior rischio per tutto il personale. Si chiede pertanto il ricorso alle mascherine FFP2 per i docenti dell’infanzia, i docenti di sostegno e tutti i collaboratori scolastici incaricati dell’assistenza ai diversamente abili, con fornitura a carico del commissario straordinario vista l’impossibilità per le scuole di provvedere con fondi propri.

Il sistema delle “bolle” ha rivelato la sua fragilità in quanto la necessità di sostituire il personale docente assente ha portato all’ inserimento di altri docenti nelle bolle. Si segnalano anche i frequenti ritardi delle ASL nel disporre i provvedimenti di quarantena e le richieste del tutto illegittime avanzate ai dirigenti di disporre le quarantene sostituendosi  delle ASL. Il sistema dei tracciamenti va rivisto e perfezionato in quanto attualmente non riesce a smaltire la mole di lavoro notevolmente aumentata di queste settimane.

Il dr. Villani difende la validità delle mascherine chirurgiche come strumento di protezione ricordando che vengono regolarmente utilizzate anche negli ospedali dove è certamente molto più elevato il rischio di contagio. Il modello italiano è all’avanguardia per la sicurezza, le tutele previste sono efficaci tenendo conto che non esiste il rischio zero per la pandemia. La contagiosità dei bambini è molto bassa; la percentuale dei bambini risultati positivi è irrisoria e i casi di esiti mortali (poche unità) sono da riferire  solo a soggetti con gravi patologie. Per quanto riguarda le mascherine trasparenti utilizzate nelle relazioni con i non udenti si sono registrate delle difficoltà perchè tendono ad appannarsi venendo  meno allo scopo comunicativo.

L’attenzione verso i lavoratori e in particolare verso i lavoratori fragili è testimoniata dai continui interventi e monitoraggi dell’INAIL. La dr.ssa Petyx nel confermare la validità delle mascherine chirurgiche evidenzia che i monitoraggi effettuati dimostrano che i casi di contagio avvenuti all’interno delle scuole sono in numero ridotto . Le scuole, inoltre,  possono rivedere il protocollo di sicurezza se la valutazione dei rischi nella situazione specifica rivela un rischio più alto, nel rispetto del principio di proporzionalità. Prima di essere utilizzate le mascherine devono passare attraverso un processo di validazione dell’IIS ma le mascherine trasparenti non sono ancora state validate di conseguenza  si raccomanda di seguire le indicazioni fornite dagli organismi competenti in materia di salute e sicurezza sia per i DPI, sia per le procedure e i prodotti di sanificazione per i quali sono già state date una serie di indicazioni.  L’uso dell’ozono, ad esempio, non è stato indicato dall’Inail  e la dr.ssa Petyx invita a non utilizzare per la scuola protocolli in uso in altri settori. In caso di dubbi è possibile chiedere una consulenza via mail agli esperti dell’INAIL. Il prossimo incontro vedrà la partecipazione dei Direttori Generali dei vari USR che daranno informazioni sullo stato dell’arte nelle varie regioni.