Con sentenza n. 70, pubblicata in G.U. il 6 maggio 2015, la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale l’ art. 24, comma 25 del D.L. 201 del 2011, convertito in legge n. 214 del 2011.

Il Governo, incurante del pronunciamento, ha parzialmente eluso la decisione della Corte, prevedendo un rimborso, a titolo di rivalutazione, solo per alcune fasce di pensionati previste all’art. 1 del D.L. n. 65/15, convertito in L. 109/15, escludendo particolarmente i dirigenti scolastici, che, evidentemente, la pensione non se la sono guadagnata in tanti anni di onesto lavoro.

È il segno dei tempi! In passato le sentenze della corte Costituzionale venivano rispettate e applicate. Ora il Governo le raggira!

Al fine di evitare la prescrizione della rivalutazione monetaria del trattamento pensionistico per gli anni 2012-2013 e relativi adeguamenti per gli anni 2014-2015, DIRIGENTISCUOLA consiglia ai propri soci e a tutti i colleghi pensionati, la compilazione e l’invio dell’allegato modello all’INPS nazionale, con Raccomandata A.R. oppure con PEC, entro il 31 dicembre 2016.