“Non potevamo rimanere indifferenti –  tuona Attilio Fratta, Segretario Nazionale della DIRIGENTISCUOLA e Segr. Gen. Ag. della Confedir – di fronte a tanto squallore. Abbiamo scritto una lettera aperta a tutte le istituzioni gridando il nostro sdegno e risentimento e chiedendo di fare giustizia smascherando tutti i sindacalisti disonesti recuperando, contestualmente, i soldi rubati ai soci delle varie OO.SS., all’INPS e all’intero popolo italiano.

L’assuefazione a questi fenomeni è ancora più pericolosa dei fenomeni stessi. La non reazione di fronte a queste truffe, al pari di quelle alla corruzione, può giustificarsi solo con la mancanza del senso dello Stato e della coscienza che i soldi sono dei cittadini. Quando un cittadino   subbisce un furto  reagisce. La stessa cosa bisogna fare quando vengono rubati soldi pubblici destinati, come nella fattispecie, alle pesnioni oneste!

Voglio augurarmi che in tanti facciano sentire la loro voce e che le istituzioni preposte  recuperino il mal tolto punendo severamente coloro che hanno tradito la fiducia dei loro soci infangando i tanti sindacalisti onesti che invito a denunciare i loro stessi dirigenti se sono a conoscenza di situazioni analoghe a quelle denunciate dalla Jene”