Dirigentiscuola-Di.S.Conf,  unica organizzazione nel panorama sindacale che  rappresenta solo l’area della dirigenza,  non può rimanere silente di fronte a fatti come quello accaduto il 19 marzo alla dirigente  dell’Istituto Comprensivo “Calderone-Torretta” di Carini PA – Dott.ssa Claudia Notaro.

Al di là delle motivazioni che hanno determinato l’aggressione e che sarà compito della magistratura accertare, come Organizzazione sindacale di categoria, nell’esprimere pieno sostegno e solidarietà alla collega, finita in ospedale con una prognosi di 7 giorni,  sentiamo il dovere di stigmatizzare l’episodio, grave di per sé, ma ancora più grave perché rivolto contro un pubblico ufficiale nell’esercizio della sua funzione.

La scuola non può continuare, come sempre più spesso accade, ad essere vittima indifesa di attacchi da parte di chi dimostra di non saper agire il ruolo parentale.

Difendere chi rappresenta la scuola assieme a tutti coloro che giornalmente si spendono a favore delle nuove generazioni, vuol dire difendere la stessa Istituzione.

Auspichiamo, pertanto, che le Istituzioni tutte, a partire da quelle locali, facciano quadrato attorno alla dirigente ed all’Istituzione che rappresenta.
L’Educazione riguarda la società tutta e, quindi, la scuola non può essere lasciata da sola ad affrontare sfide attuali senza precedenti.

Se l’Educazione, come ampiamente riconosciuto anche dall’U.E., è  l’asse portante del cambiamento culturale, economico e civile,  indispensabile a risollevare il Paese dalla crisi resa più grave dall’emergenza in corso, occorre che dalla società civile provengano segnali forti a tutela delle Istituzioni che sul territorio sono baluardo di legalità e speranza per il futuro.

È inammissibile che episodi come questo, sempre più spesso, assurgano agli “ onori” della cronaca senza che nei confronti dei responsabili ci sia poi un ritorno mediatico forte rispetto alle conseguenze, escludendo categoricamente che possano rimanere impuniti.

Dirigenti e personale tutto della scuola, specie in un momento così difficile per la pandemia in corso, lavorano tra mille difficoltà e si spendono ogni giorno per garantire agli studenti una qualità elevata dell’offerta formativa.

Non si può lavorare “in trincea”  ed essere lasciati soli alla mercé di chiunque si arroghi il diritto di agire violenze verbali e, peggio ancora, fisiche.  La barbarie della violenza non può e non deve essere tollerata.

La solidarietà che esprimiamo  alla collega Claudia Notaro si accompagna ad un forte appello nei confronti delle Istituzioni tutte dalle quali ci si aspetta azioni concrete di solidarietà e giustizia.