La Dirigentiscuola-Confedir, avendo recentemente appreso e registrato le rimostranze di soci calabresi – dirigenti scolastici vincitori dell’ultimo concorso – che da almeno due anni non percepiscono la retribuzione di posizione  e di risultato nella parte variabile, si è immediatamente attivata stabilendo una interlocuzione informale con il D.G. dell’USR Calabria, Dr. Diego Bouché.

A fronte della situazione da noi prospettata della violazione di un diritto – e, segnatamente, per tutelare quello  dei nostri soci -,  il D.G., dimostrando attenzione e dichiarandosi ignaro del maltolto, in quanto arrivato in Calabria dopo la sottoscrizione del CIR, ha espresso la volontà di risolvere la cosa. Cogliendo con soddisfazione tale assunzione d’impegno, ad integrazione e sostegno di un’azione – l’unica di cui solo la nostra Associazione può menar vanto –  oggi si formalizza la richiesta già avanzata, inviando al Dr. Bouché la lettera allegata, in cui si chiede la soluzione del problema attraverso la dovuta corresponsione degli arretrati.

Una domanda, comunque,  sorge spontanea:  ma com’è possibile che le  OO.SS.,  che annoverano tra gli iscritti molti dirigenti scolastici, possano ancora pensare di ergersi a tutori di questi ultimi quando hanno firmato  un  CIR comprovanti la conculcazione di diritti normativamente sanciti? Vero è che a non corrispondere la retribuzione di posizione e di risultato, parte variabile, è l’U.S.R., ma può farlo, e lo ha fatto,  in applicazione di un CIR sottoscritto dalle OO.SS.  Chi sedeva al tavolo, al momento della contrattazione e della firma del CIR, in rappresentanza dei DIRIGENTI SCOLASTICI? Dirigenti scolastici interessati o altro personale incompetente o in tutt’altre faccende affaccendato?

Se il D.G. Bouché terrà fede a quanto assicurato a breve dovrebbe essere messo in pagamento quanto dovuto con i relativi arretrati.