Appena conclusosi l’incontro promosso dall’Ufficio scolastico regionale della Puglia cui hanno partecipato l’assessore LOPALCO, l’assessore LEO, il direttore dell’USR PUGLIA Anna Cammalleri e le rappresentanze delle organizzazioni sindacali rappresentative del comparto e dell’area. Per la DIRIGENTISCUOLA presenti il presidente regionale Francesco G.Nuzzaci ed il vice presidente Pasquale Annese.

In premessa l’assessore Leo c’ha tenuto a sottolineare che non c’è nessuno scontro istituzionale tra Regione puglia e governo nazionale. Al contrario si sta cercando di trovare soluzione a due questioni in parte confliggenti: diritto alla salute e diritto all’istruzione.  La questione sul tappeto è quella di capire se e perché in Puglia (zona arancione) si sia mantenuta questa posizione di chiusura totale delle scuole, diversamente da quanto previsto nell’ultimo DPCM.

L’assessore Lopalco ha ribadito la gravità della situazione pandemica sgombrando il campo dal dubbio che la Regione Puglia possa avere enfatizzato oltre misura i dati epidemiologici degli ultimi giorni. Ha spiegato poi che c’è stata un’impennata improvvisa ed imprevista della circolazione del virus nella fascia di età scolare rispetto alle altre fasce di età, e che tale impennata ha avuto un impatto negativo su tutto il sistema regionale di tracciamento. Ha poi spiegato con dovizia di particolari che il problema delle scuola non è tanto il dato in sé dei contagi, quanto le dinamiche che si innestano al suo verificarsi. Ogni caso positivo in una scuola, infatti, se verificatosi quando i ragazzi stanno a casa, genera pochi contatti, diversamente da quando stanno a scuola con inevitabile effetto domino su un considerevole numero di altri ragazzi e docenti. Il problema epidemiologico è che la scuola è una comunità aggregatrice di contati positivi e che, quindi, più strette e tempestive sono le misure prese, più le stesse diventano efficaci medio tempore.

La DIRIGENTISCUOLA ha evidenziato come non sia corretto ed onesto lasciare il cerino in mano ai dirigenti scolastici che provano a districarsi in quello che oramai è diventato un vero e proprio conflitto istituzionale tra DPCM nazionale che prevede ad oggi la presenza a scuola degli studenti del I ciclo, l’Ordinanza Regionale n.407 che prevede la presenza a scuole solo dei bambini della scuola dell’infanzia, il comunicato stampa della stessa regione Puglia che ha creato varchi interpretativi poco chiari, per non parlare poi delle esternazioni postume dello stesso assessore Lopalco prefiguranti una prossima apertura di alcuni segmenti dell’istruzione pubblica, senza offrire però adeguati elementi al riguardo.

Il Presidente regionale F. Nuzzaci ha ben sottolineato come l’assessore Lopalco, nella duplice veste di tecnico e assessore, è titolato a prendere decisioni che coniughino diritto alla salute e diritto allo studio, però con provvedimenti formali e non comunicati stampa di vario titolo e tenore. Se lo stesso ritiene che il sistema dei trasporti non sia adeguato al pari del sistema dei tracciamenti, faccia in modo che tale suo convincimento trovi alveo normativo in un documento ufficiale da parte della regione Puglia. Provvedimento che, in quanto più restrittivo, troverebbe immediata applicazione su tutto il territorio regionale. Senza lasciar intravedere varchi interpretativi e spazi discrezionali difficilmente gestibili da parte dei dirigenti scolastici.

Posizione ben espressa anche dalla dott.ssa Camalleri che ha rivendicato anch’essa un nuovo provvedimento regionale che ponga fine alla querelle ancora in corso.

A fronte di tale richiesta l’assessore Lopalco ha garantito la pubblicazione ad horas (nella notte?) di un nuovo provvedimento regionale.