E’ finalmente stato trasmesso, alle ore 20.42 di lunedì 1 giugno, il tanto atteso verbale del confronto – o presunto tale – svoltosi in videoconferenza mercoledì 27 maggio. Nella telegrafica mail di trasmissione, le OO.SS. vengono invitate a far pervenire, entro le ore 12.00 di mercoledì, 3 giugno, il loro assenso con apposizione di firma sul Verbale oppure in risposta a questo messaggio. Vietato, quindi, eventuale dissenso!

Ricostruiamo in sintesi la vicenda:

  1. dopo il confronto del 27 u.s. ci saremmo aspettati, stando a quanto dichiarato dalla stessa Amministrazione, di ricevere il verbale nel giro di poche ore;
  2. costretti a prendere atto del nulla di fatto, abbiamo ipotizzato che l’Amministrazione avesse deciso di procedere ad una convocazione delle parti per la chiusura del confronto entro i previsti 15 gg;
  3. abbiamo assistito ai maldestri tentativi, da parte delle storiche sigle rappresentative del comparto, di distrarre la categoria con la proclamazione dello stato di agitazione e correlata richiesta del tentativo di conciliazione su questioni di tutt’altra natura (tentativo, neanche a dirlo, miseramente fallito);
  4. in data 30 maggio, DIRIGENTISCUOLA ha diffidato l’Amministrazione dall’adottare qualsivoglia provvedimento in materia di mobilità e attribuzione degli incarichi dirigenziali, chiedendo contestualmente la fissazione di un incontro per la conclusione della procedura.

Ci saremmo aspettati ben altra reazione. Abbiamo invece ricevuto, per tutta risposta, un verbale, che verbale non è, e la richiesta di una quasi pretesa manifestazione di assenso, da inviare a stretto giro, a ridosso di una giornata festiva, senza che venisse neanche concesso il tempo di una democratica consultazione degli organi statutari sulla questione.

La strategia adottata, con l’evidente intento di uscire quanto prima dall’impasse venutosi a creare, avrebbe permesso di archiviare la faccenda, liquidando ogni ulteriore discussione sull’argomento conferme, mutamenti e mobilità interregionale. Diffida compresa…

DIRIGENTISCUOLA, nel riscontrare la mail di trasmissione del verbale, ha già manifestato il proprio intento di non firmare, riservandosi di intraprendere ogni iniziativa che si renderà necessaria laddove l’Amministrazione procedesse ad emanare atti in materia di mobilità ed incarichi dirigenziali senza la previa conclusione della richiesta procedura di confronto.

“Voglio augurarmi – aggiunge il Presidente Fratta – fosse anche per semplice coerenza con quanto scritto nei vari comunicati,  che anche le altre sigle non abbiamo dato il loro consenso. Firmando o dando l’assenso è ovvio che si approva il verbale di un confronto che non c’è stato e, di conseguenza si rinuncia a tutte le promesse fatte alla categoria, anche a quelle che si potevano mantenere”