Quando non si hanno competenze giuridiche e, ancora prima logiche, la confusione regna sovrana.  Dopo che ministre della Repubblica hanno perfino proposto attività didattiche di domenica e nei periodi feriali, arrivano anche le ordinanze dei sindaci ad imporre la didattica a distanza nei periodi di chiusura delle scuole a causa del maltempo o per il ripristino delle condizioni di sicurezza in seguito ad eventi imprevisti o anche per lavori di manutenzione ordinaria.

    Sfugge evidentemente, alle une e agli altri, che il rapporto di lavoro è regolato da norme del Codice civile e dai Contratti.

     A rimetterci le penne sono sempre i dirigenti scolastici esposti e sommersi da diffide di ogni genere e/o denunce.

     Con il mini saggio allegato cerchiamo di fare un po’ di chiarezza ma anche proposte che vanno  recepite nei contratti di lavoro scaduti da ben due anni e che, mai come in questo periodo, devono essere urgentemente rinnovati.

      Sarebbe ora che il Ministro Dadone emanasse il previsto atto di indirizzo per l’avvio delle trattative per il rinnovo dei contratti del Comparto e dell’ Area Istruzione e Ricerca invece di accogliere la richiesta di rinvio della rappresentatività nella speranza che le Confederazioni richiedenti revocassero lo sciopero del 13 u.s., dilatando ulteriormente i tempi di avvio delle trattative per il rinnovo dei contratti.

      Sarebbe anche ora che i Dirigenti scolastici reagissero invece di continuare a subire passivamente e essere danneggiati proprio da chi dovrebbe tutelarli.