Con l’allegata nota DIRIGENTISCUOLA ha inviato al Ministro Bianchi, ancora prima di pubblicarli, i risultati della ricerca sul BURN-OUT, alla quale hanno partecipato ben 732 dirigenti scolastici, ovvero circa il 10% della categoria, un campione molto rappresentativo.

Fratta: “Di fronte ai dati della ricerca, ancor più gravi di ogni previsione, tutti si dovrebbero rendere conto della drammaticità della situazione che come DIRIGENTISCUOLA sto denunciando da anni purtroppo da solo. In primis il Ministro Bianchi dovrebbe capire il perché abbiamo deciso di reagire a fronte di una Amministrazione indifferente e, per molti versi, responsabile dello stato di salute psico-fisico della categoria che ha ricadute negative sul funzionamento delle istituzioni scolastiche, tenendo peraltro fede alle sue promesse. Non si può continuare ad abusare di una categoria solo perché, essendo composta da educatori e fedeli servitori dello Stato, non è abituata a reagire, a scendere in piazza esponendosi anche penalmente pur di far funzionare le scuole. Una categoria che, per molti anni è stata maltrattata con il consenso di chi, per Costituzione,  avrebbe dovuto tutelarla sia sotto il profilo normativo che economico.”