Si è svolto in data odierna, in videoconferenza, l’annunciato incontro organizzato dalla Funzione Pubblica, avente ad oggetto la Bozza protocollo quadro di sicurezza – fase 3.

La parte pubblica ha precisato che tale bozza, per definizione, non ha lo scopo di scendere nel dettaglio di quanto, in realtà, di competenza delle singole amministrazioni, ma si limita a fornire il perimetro all’interno del quale occorrerà muoversi. Ha, poi, specificato che le questioni riguardanti il lavoro agile, in quanto modalità di lavoro, non sono oggetto di contrattazione, ma restano una prerogativa datoriale.

Occorre comunque prendere atto dell’inevitabile cambiamento che ha investito le modalità di lavoro: già il decreto rilancio ha previsto che, ai fini della graduale riapertura degli uffici e del riavvio delle attività produttive, si possa ricorrere a flessibilità dell’orario di lavoro, anche attraverso soluzioni digitali. Si avvieranno, a tal proposito, tavoli tecnici, cui seguirà il confronto in sede politica.

Il Segretario generale CODIRP, dr.ssa Tiziana Cignarella, nel corso del suo intervento ha espresso compiacimento per la precisazione, contenuta nella bozza di protocollo, circa la natura vincolante di quanto prescritto: il rispetto dei protocolli nazionali dev’essere obbligo specifico per i datori di lavoro pubblici e privati e le relative prescrizioni devono essere richiamate anche dai protocolli delle singole amministrazioni.

In tema di rischi interferenziali, ha poi specificato la necessità di prevedere misure che siano estese non solo ai dipendenti, ma anche agli utenti delle varie amministrazioni.

Quanto alla scuola, ha messo in evidenza che sussistono problematiche ben più gravi che, già ordinariamente, coinvolgono gli aspetti inerenti la sicurezza. Sul tema ha preso la parola anche il Presidente DIRIGENTISCUOLA, Attilio Fratta, intervenuto nella riunione in qualità di Segretario aggiunto della CODIRP. Ciò ha consentito, anche in questa sede, di focalizzare l’attenzione su questioni inerenti la dirigenza scolastica, categoria al solito snobbata anche da coloro i quali avrebbero avuto titolo per rappresentarne le istanze. Fratta ha ribadito che, a fronte di tutte le problematiche legate all’emergenza epidemiologica, di indubbia priorità in un momento così delicato, bisogna tuttavia cominciare a rimettere mano a questioni che, ormai da troppo tempo, sono state lasciate in sospeso. L’ovvio riferimento è al D.lgs. n. 81/2008, rispetto al quale sono ormai improrogabili le modifiche relative alle responsabilità dei dirigenti scolastici, troppo gravose rispetto ad una situazione che vede proprietari degli edifici scolastici gli enti locali.

Al termine della riunione, la confederazione ha sintetizzato i propri interventi in un documento tempestivamente trasmesso, come da richiesta della parte pubblica.

L’incontro è stato aggiornato a giovedì pomeriggio per la presentazione e sottoscrizione del documento definitivo. Non si può che apprezzare la regolarità nel modus operandi della Funzione Pubblica che, contestualmente alla convocazione, ha trasmesso la bozza del contenuto, ha sollecitato le parti a dare il proprio contributo, per arrivare alla stesura finale di un documento condiviso.