FUN 2018/2019: esiti del terzo incontro presso il MIUR

Facendo seguito ai due precedenti incontri si è tenuto in data odierna la prevista informativa sul FUN 2018/2019 con la Direzione generale per le risorse umane e finanziarie presso il MI.

Il dr. Jacopo Greco ha esposto la posizione dell’amministrazione in merito al FUN 18/19, confermando che il MEF non ha ancora fornito il previsto visto sui fatidici 10.000.000,00 di euro che avrebbero potuto rimpinguare le risorse finanziarie a disposizione. Informa altresì che, dopo l’incontro odierno, procederà ad emettere l’apposito decreto di costituzione del suddetto FUN in modo da consentire ai singoli USR di procedere alla liquidazione dei relativi compensi e, nel contempo, quantificare le reali risorse residue a disposizione. E’ stata comunque prevista una clausola di salvaguardia nel caso i 10.000.000,00 di euro dovessero arrivare in epoca successiva, cosa a questo punto  molto improbabile.

DIRIGENTISCUOLA non ha mancato di evidenziare la gravità della situazione che, vista in prospettiva, ed alla luce delle numerose assunzioni avvenute nell’a.s. 19/20, presenta grossi fattori di criticità per gli anni a venire, specie in quelle regioni che già da oggi registrano situazioni di incapienza. Tra l’altro, in un momento in cui si chiede alla categoria l’ennesimo sforzo organizzativo per preparare l’avvio delle attività del prossimo anno scolastico, sembra veramente paradossale che tra balletti miliardari per finanziare attività professionali di qualsiasi tipo, non si riescano a recuperare risorse per una decina di milioni di euro.

E, come se non bastasse, restano ancora insolute altre due grandi questioni: la mancata erogazione delle reggenze e, addirittura, la mancata corresponsione della retribuzione di posizione parte variabile, quest’ultima ancora non percepita da parte della stragrande maggioranza dei neo dirigenti scolastici immessi in ruolo  da settembre 2019.

A tal riguardo DIRIGENTISCUOLA ha tirato in ballo responsabilità del decisore politico, ma nel contempo anche dell’amministrazione, chiedendo con forza che la stessa, nella persona del dr. Greco, avvii una serrata interlocuzione con i competenti USR per rimuovere fattori ostativi alla liquidazione dei suddetti compensi.

L’obiettivo è evitare, sia pur in maniera differenziata nelle singole regioni ed in funzione del numero di dirigenti scolastici in servizio, di decurtare la retribuzione di posizione parte variabile e di incidere, eventualmente, in maniera minimale su quella di risultato.

La DIRIGENTISCUOLA, ribadendo l’annosa questione che le reggenze andrebbero finanziate non dai fondi regionali, ma dalla fiscalità generale, non può che rimarcare i punti fermi della propria azione sindacale, e cioè:

  1. che non venga intaccata anche a regime la retribuzione di posizione parte variabile;
  2. che non si generino situazioni di incapienza delle reggenze tali da determinare richieste di restituzione di somme già percepite da parte dei dirigenti scolastici, nessuna regione esclusa;

A tal riguardo attiverà immediate interlocuzioni con il decisore politico affinché si faccia carico di reperire risorse aggiuntive che possano evitare decurtazioni di qualsiasi tipo sulle future retribuzioni.