Si è svolto in data odierna l’incontro inerente l’informativa e confronto sulla circolare incarichi dirigenti scolastici 2021, prosecuzione della riunione del 3 giugno u.s. che aveva visto l’abbandono del tavolo da parte di DIRIGENTISCUOLA, a causa delle posizioni di netta chiusura da parte dell’Amministrazione nei confronti delle istanze presentate dalle parti sindacali.

Nel corso del primo incontro DIRIGENTISCUOLA aveva presentato una mozione d’ordine nella quale si evidenziavano errori di date – meri errori materiali fortunatamente corretti nella nuova versione – ma, soprattutto, il mancato rispetto delle nuove norme contrattuali in materia di definizione dei criteri per la mobilità ed il conferimento degli incarichi. Prima dell’odierno incontro è stata trasmessa alle OO.SS. la bozza di circolare nella quale, duole constatare, le segnalazioni fatte sono rimaste pressoché ignorate, salvo la correzione delle date. Per certi versi il testo è peggiorato!

Appassionato l’intervento del Presidente Fratta che, per l’ennesima volta, ha ricordato l’obbligo, ai sensi del vigente CCNL d’area, di definire i criteri per la mobilità a livello centrale, in quanto l’unica competenza residua degli UU.SS.RR. è la definizione degli incarichi per le reggenze. Questo vale, ad esempio, per la questione relativa alla rotazione degli incarichi dirigenziali; ancor di più, vale per l’applicazione della legge 104/’92, per la quale sarebbe opportuno prevedere rigidi controlli per una maggior tutela degli effettivi aventi diritto;  ulteriore aspetto, la possibilità di definire margini più elastici al mutamento d’incarico in vigenza di contratto.

Non condivisibili le posizioni di alcuni che, pur di non assumersi responsabilità, hanno fornito assist all’Amministrazione assumendo che, in realtà, i criteri sono già stabiliti dalla normativa contrattuale previgente a quella attuale e ad oggi non derogata…ci chiediamo, a questo punto, la ratio dell’art. 5, co. 3, lett. g) del CCNL  2016/2018 che testualmente recita: [sono oggetto di confronto a livello nazionale] i criteri generali per il conferimento degli incarichi dirigenziali.

Quieta non movere et mota quietare!

DIRIGENTISCUOLA è tornata, inoltre, sulla questione delle sedi neo dimensionate, invitando l’Amministrazione – fino allo sfinimento –  a tornare sulle proprie posizioni, senza aspettare la tempistica per l’eventuale approvazione dell’emendamento proposto stamani al Sostegni bis. Ciò gioverebbe non solo all’incremento delle sedi da mettere a disposizione per i nuovi conferimenti d’incarico, ma garantirebbe un incremento dei posti per la mobilità interregionale. Sottrarre circa 100 posti alla mobilità interregionale che potrebbe almeno risolvere i problemi di altrettanti esiliati, è semplicemente vergognoso.

Ancora una volta, l’Amministrazione non si è mossa di un dito. Alla richiesta di DIRIGWENTISCUOLA di almeno riportare nel testo della circolare le norme contrattuali ed i criteri ivi stabiliti auspicando uniformità da parte degli UU.SS.RR., magari aggiornando la seduta a domani mattina per leggere il testo definitivo, il direttore Serra si è rifiutato contraddicendosi per l’ennesima volta: il testo rimane com’è, vi inviamo il verbale del confronto con l’intesa raggiunta! Quale Dio solo lo sa.

Dopo sette ore di discussioni a fronte della posizione dell’Amministrazione e al muro di gomma, per la seconda volta nella storia e per lo stesso motivo DIRIGENTISCUOLA si è vista costretta ad abbandonare il tavolo riservandosi ogni tutela.

“Posso solo ribadire con molta amarezza  – conclude Fratta – che il cambiamento lo potrà fare solo la categoria allorquando avrà coscienza e contezza della gravità della situazione e individuerà i responsabili dei danni alla categoria. Dove sono andate a finire tutte le promesse e le richieste delle quali ci si è riempita la bocca?”