Primo incontro relativo al Tavolo per la dirigenza scolastica, il personale ATA e gli IRC, convocato dal Vice Capo di Gabinetto dr.ssa Capasso.

Come già anticipato nell’incontro del 4 giugno u.s., relativo al Tavolo per la formazione ed il reclutamento, DIRIGENTISCUOLA ha eccepito l’improduttività e l’inopportunità di modalità organizzative che prevedano la contemporanea presenza, ai Tavoli previsti dal Patto per la scuola, delle sigle di comparto e di area. Ciò vale, ancor più, per gli incontri specificamente dedicati alle problematiche della dirigenza scolastica, ai quali, in questo modo, si trovano a presenziare sigle non rappresentative dell’area, inaccettabile per DIRIGENTISCUOLA: a che titolo costoro dovrebbero dar voce ai dirigenti? Chi li ha legittimati?

A ciò si aggiunga la complessità delle tematiche che riguardano la dirigenza scolastica che, pertanto, vanno necessariamente scorporate da tutte le altre questioni.

Già nella replica dello scorso incontro, la dr.ssa Capasso aveva precisato che la ratio di siffatta organizzazione è legata esclusivamente alla scadenza per la presentazione di proposte emendative al DL n. 73 del 25 maggio 2021, cosiddetto Sostegni bis, prevista per il 10 maggio p.v.

Urge, quindi, confrontarsi a tutto tondo con il panorama sindacale per raccogliere le varie posizioni di cui, poi, l’Amministrazione si farà carico presso le competenti Commissioni parlamentari. Ha poi dato subito la parola a DIRIGENTISCUOLA.

Il Presidente Fratta è intervenuto con fermezza ponendo la questione delle sedi neo dimensionate ai sensi dell’art. 1, co. 978, della legge di Bilancio 2021, n. 178/2020.

In apertura il presidente Fratta, nel ribadire l’illegittimità della convocazione, ha evidenziato che solo per senso di responsabilità, e limitatamente al decreto Sostegni bis, DIRIGENTISCUOLA ha deciso di presenziare all’odierno incontro.

Recependo la richiesta, la Dr.ssa Capasso ha subito  fissato il primo incontro specifico del Tavolo per la dirigenza per la mattinata di venerdì 11 giugno p.v.

L’emendamento in discorso, ha ricordato Fratta, è oggetto di una querelle tra le parti sindacali e l’Amministrazione che, basandosi su argomentazioni legate anche ai contenuti della relazione tecnica al testo di legge, non intende concedere tali sedi né per la mobilità né per il conferimento di nuovi incarichi. Delle due l’una: o il legislatore ha legiferato invano, o l’Amministrazione si arroga il diritto di abrogare una legge. Entrambe le soluzioni sembrano essere paradossali.

Sulla questione, DIRIGENTISCUOLA ha lanciato, in via preventiva, una raccolta di pre-adesioni per un eventuale ricorso laddove l’Amministrazione restasse ferma sulle proprie posizioni, rifiutandosi di applicare la legge.

Laddove, però, si riuscisse a far chiarezza a livello normativo, evitando così problemi anche in sede di rilascio dei pareri da parte del MEF, la questione potrebbe essere risolta senza dover necessariamente ricorrere al giudice. DIRIGENTISCUOLA ha, quindi, proposto di intervenire sul pomo della discordia, il famoso comma 978, attraverso un emendamento all’art. 58 del Sostegni bis, tuttora in fase di conversione in legge.

Nell’emendamento si prevede che i nuovi parametri relativi al dimensionamento scolastico vengano resi strutturali, abolendo qualsivoglia limite temporale – annuale o triennale che sia –  e superando definitivamente quei criteri con i quali la legge n. 111 del 2011 cercò di far tornare i conti a spese del sistema scolastico.

Esaurito il proprio intervento, l’incontro è proseguito anche per le altre problematiche, inerenti il personale di comparto. Per le tematiche della dirigenza, la discussione riprenderà l’11 p.v. in occasione dell’annunciato Tavolo per la dirigenza. Nel pomeriggio riprenderà l’informativa sulla mobilità dopo la fumata nera del primo incontro.