Pubblichiamo il contributo inviato dalla Confederazione CODIRP alla Funzione Pubblica sulla disciplina del LAVORO AGILE.

Al primo incontro sul tema, svoltosi in videoconferenza lo scorso 10 settembre, ha partecipato anche il dr. Attilio Fratta in qualità di Segretario aggiunto CODIRP. La prossima riunione, prevista inizialmente per il 15 settembre, si terrà il 24 p.v. a seguito di rinvio.

Il documento in questione evidenzia la necessità di una regolamentazione di natura pattizia del lavoro agile; si ritiene, infatti, superfluo ricorrere allo strumento legislativo, in quanto le norme di riferimento che disciplinano la materia ci sono ed è necessaria solo una corretta applicazione delle stesse.

Lo smart working resta la misura primaria e di fatto più efficace per consentire la continuazione dello svolgimento delle attività lavorative in sicurezza, ma al tempo stesso necessita di una corretta analisi dei dati rilevati mediante monitoraggi effettuati in emergenza. In tal modo, attraverso lo studio dei risultati e delle relative criticità riscontrate, e al fine di garantire efficienza, efficacia ed economicità (principi ai quali la Pubblica Amministrazione deve tendere), sarà possibile puntare a:

  1. trasparenza, semplificazione e tempestività delle risposte a cittadini e imprese;
  2. rigenerazione di competenze pubbliche deburocratizzanti;
  3. lavoro per obiettivi individuati in modalità partecipata con i lavoratori e OOSS;
  4. interoperabilità e interconnessioni tra le diverse amministrazioni prossimità al territorio – spazio a percezione dei servizi da parte di cittadini e imprese valutazione partecipata anche dei singoli vantaggi;
  5. qualità e non solo quantità degli obiettivi indicati anche con riferimento a strutture e territori;
  6. formazione per sviluppare e promuovere motivazione all’iniziativa autonoma e a nuove figure di leadership partecipata in grado di condividere, coinvolgere e motivare il lavoro in team;
  7. verifica del raggiungimento degli obiettivi che punti a integrare la soddisfazione per il servizio sia all’esterno (utenza) che all’interno della singola amministrazione e delle amministrazioni collegate.

Ci stiamo avviando ad una nuova e rivoluzionaria modalità lavorativa, che necessita quindi di una apposita regolamentazione pattizia e che può rappresentare la svolta e una modernizzazione operativa del settore pubblico.

Pertanto, la sede della disciplina dei diritti e delle tutele nella nuova organizzazione del lavoro è quella della contrattazione collettiva nazionale ed integrativa.