Alla notizia dell’ennesimo ricorso infondato, ovvero dell’ennesimo tentativo di rastrellare qualche delega confidando nella scarsa cultura giuridica dei destinatari (tutto il personale della scuola) abbiamo chiesto al nostro esperto di diritto, Francesco G. Nuzzaci,  un parere pro-veritate, ovvero un argomentato, motivato e oggettivo documento, supportato solo dalla norma,  che invitiamo, soprattutto i dirigenti scolastici e i futuri DS, a leggere con attenzione prima di aderire.

Ovviamente si potrà aderire ad una sola condizione: iscriversi ai sindacati del proponente. Che il ricorso sia infondato non rileva, tanto prima che il TAR prenda una qualsivoglia decisione passeranno mesi; nel frattempo la rappresentatività sarà rilevata e… il gioco è fatto.

Questa volta si ricorre contro una legge dello Stato e prima ancora che vengano emanato il DPCM e le previste ulteriori indicazioni del Ministro. Ergo contro cosa si ricorre?  Qual è l’atto amministrativo (…visto che il TAR è un tribunale amministrativo!!) che si impugna? E qual è il danno che il ricorrente avrebbe subito e per il quale si rivolge al Giudice?  Ovviamente si ricorre al TAR con ricorso cumulativo che non costa niente.

Commenta Fratta: “Ancora una volta siamo costretti a ripetere che non c’è limite alla decenza. Questa volta aggiungo che se qualcuno ingenuamente – alias per ignoranza giuridica – abboccherà, mi auguro che esploda l’indignazione dell’intera categoria che farebbe bene a reagire. Da quando è nato il ricorsificio ogni concorso del mondo della scuola diventa oggetto di migliaia di ricorsi con una macchina ormai rodata: si impugna di tutto e di più e poi si organizzano ricorsi ad opponendum o ad adiuvandum. Siamo arrivati al punto che le stesse persone, escluse dalle prove magari ingiustamente, aderiscono al ricorso per essere ripescate, ma anche a quello con il quale si chiede l’annullamento del concorso senza rendersi conto che qualora il concorso venisse annullato, decade ovviamente anche il primo. Con il nuovo ricorso, che vorrebbe annullare o modificare una legge,  si apre un novo filone.”

Allegato parere pro-veritate