Si è tenuto in data odierna l’incontro in videoconferenza avente per oggetto il piano di formazione dei dirigenti scolastici a.s. 2020-2021, a rappresentare l’amministrazione il dr. D. D’Amico che ha illustrato i punti salienti della nota. Il percorso ricalca quello dello scorso anno con qualche novità. Il periodo di formazione e prova richiede almeno sei mesi di servizio effettivamente prestato nell’anno scolastico, ma può esservi sospensione nel caso di malattia o negli altri casi previsti dalla legge e dagli accordi collettivi: i soli che consentono il rinnovo o la proroga alla scadenza, diversamente non potendosi ripetere una seconda volta l’anno di formazione e prova in caso di esito negativo. In quest’ultima evenienza, il dirigente preposto all’USR emette provvedimento di recesso del contratto e avvia contestualmente la procedura per la riallocazione nel ruolo di provenienza. Resta fermo che questi può in ogni momento, in caso di necessità, disporre tempestivi interventi ispettivi al fine di verificare l’andamento del servizio svolto dai neoassunti. Dirigentiscuola chiede che prima di disporre interventi ispettivi gli uffici provinciali e regionali forniscano consulenza e supporto che spesso sono sufficienti a prevenire o risolvere situazioni problematiche anche in considerazione di due fattori da non trascurare: l’emergenza sanitaria la cui gestione è  molto problematica; la considerazione che non pochi dirigenti dovranno operare lontano da casa, in un contesto spesso sconosciuto.

Gli USR avranno il compito di organizzare due differenti percorsi: l’attività di accompagnamento e l’attività di formazione vera e propria

  1. Per l’attività di accompagnamento, della durata di 25 ore, con la collaborazione del tutor, è prevista la modalità on-line. A ogni tutor verrà assegnato un dirigente, massimo due. Questi momenti di scambio tra tutor e neo assunti, in forma di piccoli gruppi o individuali, se necessario, saranno correlati di massima con il calendario delle scadenze significative della vita della scuola che compongono un ideale cronoprogramma degli impegni, come lo scorso anno con particolare riferimento a:  – operazioni connesse con l’avvio dell’anno scolastico;

 – organizzazione del lavoro del personale (piano annuale, funzionigramma, ecc.);

– definizione della Contrattazione di Istituto e delle forme di incentivazione del personale;

– elaborazione del Piano delle azioni formative di istituto, compresi gli impegni per -l’anno di formazione del personale docente neo-assunto;

– cura per la sicurezza e la prevenzione dei rischi;

– rapporti con il DSGA, con riguardo alla gestione amministrativo-contabile dell’istituto;

– predisposizione delle diverse fasi relative alle iscrizioni degli alunni;

– programmazione degli organici del personale;

– gestione delle diverse fasi della valutazione, dal sistema degli scrutini e degli esami ai rapporti con l’INVALSI.

2. Le attività formative,   da svolgersi  sempre on-line, della   durata di 50 ore, saranno   organizzate dagli USR, di norma, per gruppi non superiori a 25 dirigenti neoassunti e, ove possibile, saranno articolate per grado di istituzione scolastica, verrà privilegiata la dimensione operativo-laboratoriale,   imperniata sullo studio di casi e tratteranno le seguenti aree:

  • Area dell’ordinamento scolastico;
  • Area giuridico amministrativa;
  • Area professionale e formativa.

I dirigenti scolastici neoassunti dovranno partecipare almeno al 75% degli incontri formativi programmati. Gli Usr avranno cura di organizzare specifici momenti di formazione su tematiche nuove quali l’educazione civica, la valutazione finale per gli alunni della scuola primaria, iniziative e provvedimenti legati alla gestione delle istituzioni scolastiche in fase di emergenza. Cosa buona e giusta è l’inserimento di argomenti di interesse attuale con cui i dirigenti dovranno comunque confrontarsi nel corso dell’anno scolastico e sui quali potranno avere le informazioni necessarie. In questo modo si eviterà quanto accaduto l’anno scorso quando si è creata una dicotomia tra l’azione concreta e le tematiche della formazione che ha creato non pochi problemi anche in fase di rendicontazione finale sulla “cartella ds” dove i dirigenti dovevano allegare documenti che, prodotti per l’emergenza, trovavano poco riscontro con le aree della formazione.

E’ previsto il coinvolgimento delle associazioni aderenti alla Coalizione nazionale di Repubblica digitale (iniziativa del Dipartimento per la trasformazione digitale – Presidenza del Consiglio dei Ministri – https://repubblicadigitale.innovazione.gov.it), particolare attenzione dovrà essere prestata alla diffusione nei dirigenti scolastici delle competenze digitali e della cultura digitale, come  gli strumenti e le metodologie per una Didattica digitale integrata e per favorire accessibilità e inclusione;  lo sviluppo delle competenze digitali degli studenti, l’uso responsabile di Internet, la protezione dei dati personali, il contrasto al cyberbullismo; – l’utilizzo, la disponibilità e l’accessibilità dei servizi pubblici digitali ( SPID, PEC, APP IO, PAGOPA, etc.); per citarne alcuni.

Vengono confermati i criteri di valutazione.

  1. possesso ed esercizio delle competenze gestionali ed organizzative finalizzate alla correttezza, trasparenza, efficienza ed efficacia dell’azione dirigenziale. Ai fini della verifica sono valutate le capacità di ottemperare alle attività gestionali connesse con l’incarico dirigenziale e alle procedure previste dalla normativa vigente, ivi compresi gli atti di pertinenza del dirigente scolastico, nonché la correttezza nella gestione delle risorse economiche, finanziarie e strumentali;
  2. possesso ed esercizio delle competenze per lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse umane. Ai fini della verifica sono valutate le capacità di promozione, gestione e valorizzazione delle risorse umane a disposizione (organizzazione del lavoro, formazione in servizio, sistema degli incentivi, motivazione e partecipazione …); lo svolgimento delle funzioni dirigenziali concernenti il periodo di formazione e di prova del personale neoassunto o in tirocinio; il corretto esercizio dell’eventuale azione disciplinare
  3. possesso ed esercizio delle competenze concernenti i rapporti con la comunità scolastica e con i referenti istituzionali. Ai fini della verifica sono valutate la capacità di gestione degli organi collegiali, delle relazioni sindacali, del lavoro di rete, dei rapporti tra scuola, famiglie, comunità, territorio e istituzioni di riferimento;
  4. possesso ed esercizio delle competenze concernenti l’analisi della realtà scolastica di assegnazione, nonché della progettazione delle iniziative volte al suo miglioramento. Ai fini della verifica sono valutate le capacità di analisi del contesto, delle esigenze e delle aspettative della comunità educante, a partire dal RAV e dal PTOF, la capacità di sviluppo del PdM e delle azioni di rendicontazione sociale.

Dirigentiscuola accoglie con favore l’inclusione di tematiche nuove e attuali nella formazione, la creazione di una repository, la scelta della modalità a distanza; positivo il parere  anche sull’intenzione di anticipare i tempi, si ipotizza entro 10 ottobre  la nomina dei tutor e entro il 20 la loro formazione; purchè appunto non resti un’intenzione e venga effettivamente rispettato dagli USR il cronoprogramma. La delegazione Dirigentiscuola chiede che la formazione dei tutor fornisca tutti strumenti univoci per l’azione di supporto e accompagnamento e ancor più per i criteri che sottendono la stesura del parere istruttorio per evitare le disparità di trattamento verificatesi in passato.