Si è da poco concluso l’incontro online con il Ministro dell’Istruzione, Prof. Bianchi, terzo di una serie di appuntamenti inerenti il Patto per la scuola ed avente ad oggetto, nello specifico, l’atto di indirizzo all’Aran per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro.

 Un incontro atteso da tempo, come esplicitato in un precedente comunicato, visto il notevole ritardo nella riapertura dei tavoli contrattuali alla luce del fatto che il vigente atto pattizio è scaduto da quasi tre anni: sicuramente un unicum nello scenario della contrattazione collettiva a livello, oseremmo dire, internazionale!

Dopo i saluti iniziali, il Ministro ha dato la parola al Capo di Gabinetto, dr. Fiorentino, il quale, nel rimarcare la natura dell’atto di indirizzo quale atto unilaterale di parte datoriale, ha comunque evidenziato che l’odierno confronto preventivo con le OO.SS. sulla questione rientra tra le previsioni del Patto per la scuola siglato in data 20 maggio u.s. con le Confederazioni.

L’atto di indirizzo si sostanzia nell’essere la piattaforma contrattuale dell’Amministrazione, finalizzato alla definizione degli spazi di negoziato che avranno poi luogo in sede ARAN.

Centralità andrà senz’altro data, in questa tornata contrattuale, alla fase di transizione che il sistema scolastico sta vivendo in conseguenza della pandemia: una fase in cui si sta assistendo al passaggio da un modello tradizionale ad un modello in cui il digitale incide pesantemente sia sull’organizzazione del lavoro che sull’organizzazione didattica.

La Segretaria generale CODIRP, Tiziana Cignarelli, ha sottolineato la necessità di un rinnovo sostanziale del contratto, finalizzato a sburocratizzare il lavoro del dirigente ed a riequilibrare il rapporto tra responsabilità ed autonomia. Fondamentale, inoltre, una degerarchizzazione nel rapporto tra i dirigenti scolastici e le articolazioni periferiche del Ministero, che dovrebbero assumere un atteggiamento collaborativo, più che inquisitorio. Come previsto nel Patto, si auspica dunque l’attivazione delle relazioni sindacali anche per l’elaborazione di nuovi modelli di organizzazione del lavoro. Occorre, infine, valorizzare le capacità relazionali dei DS quali figure di leadership impegnate nel delicato compito di rapportarsi a famiglie e studenti.

Il Presidente Fratta è poi intervenuto che ha sviscerato velocemente, nei due minuti a disposizione,  le numerose ed importanti questioni oggetto dell’incontro, rinviando alla corposa documentazione già inviata e/o consegnata pro manibus al Ministro.  Ha ricordato al Ministro che non è stato revocato lo stato di agitazione e che la categoria è pronta alla mobilitazione se non saranno onorati gli impegni assunti nell’incontro del 25/08/2021

I problemi da affrontare, del resto, sono ormai ben noti e portati da tempo all’attenzione dell’Amministrazione: occorre affrontarli e risolverli una volta per tutte.

Le condizioni in cui versa la dirigenza sono emerse in maniera preoccupante dai risultati dell’indagine sul burnout da poco pubblicati. La situazione è inasprita dall’assegnazione di sedi spesso lontane, che ha costretto molti neoimmessi alla rinuncia malgrado i sacrifici affrontati per il superamento del concorso. Ciò rende prioritario mettere mano agli istituti sula mobilità, pensati per ruoli regionali ed impropriamente applicati ad un concorso nazionale. Ancora: va affrontata la questione perequativa, che si trascina da anni e per la quale ci si aspetta i necessari accantonamenti nella legge finanziaria, poiché non è più accettabile che i dirigenti scolastici percepiscano una retribuzione dimezzata rispetto ai colleghi d’area, a fronte di più pesanti responsabilità.

Semplificazione, superamento del FUN, gradualità delle sanzioni disciplinari: l’elenco è lungo ed i tempi sono ormai maturi per un cambiamento, a dispetto di quei nostalgici che, con evidenti intenti di restaurazione, si preoccupano solo di far retrocedere il dirigente scolastico a mero coordinatore della didattica. Duole dover sentire, ancor oggi, simili affermazioni! E ci ritroviamo a dover ribadire quanto sia deleterio legittimare sigle di comparto a rappresentare anche la dirigenza…ma questo problema potrà avere una svolta solo con una forte presa di coscienza da parte della categoria.

Nella replica, il Ministro ha ringraziato confermando la ricezione dei documenti trasmessi da DIRIGENTISCUOLA ed impegnandosi a recepire le indicazioni acquisite oggi, instaurando le necessarie interlocuzioni con le competenti istituzioni, a cominciare dal Ministero dell’Economia per la questione perequativa.