Dopo mesi di lavoro per analizzare i questionari pervenuti, nel mese di giugno u.s. DIRIGENTISCUOLA ha acquisito i risultati relativi alla ricerca sul burnout della dirigenza scolastica, lavoro, questo, senza precedenti e commissionato appositamente per mettere in luce le soverchianti pressioni sociali e burocratiche cui sono sottoposti sistematicamente i dirigenti scolastici.

Una situazione insostenibile che, unita all’atteggiamento scarsamente collaborativo, se non addirittura vessatorio, dell’amministrazione, ha indotto molti dirigenti alla rinuncia. Diffide, denunce, provvedimenti disciplinari, stampa volutamente sensazionalista e denigratoria, responsabilità esorbitanti, molestie burocratiche, assegnazioni di sedi a chilometri dalla propria residenza: questo lo sfondo su cui si svolge la quotidianità lavorativa dei dirigenti. La pressione è tanta, il che è spesso causa di una situazione di turbamento psicologico che non consente un sereno svolgimento del delicato compito di gestione delle istituzioni scolastiche. A ciò si aggiunga la dilagante tendenza a divulgare notizie falsate al solo scopo di montare ad arte casi di cronaca che hanno il solo scopo di fuorviare dall’applicazione delle norme

Non stupisce, dunque, che alla ricerca abbia preso parte un campione molto rappresentativo della categoria, pari al 10%.

I risultati  sono stati trasmessi tempestivamente al Ministro dell’Istruzione, prof. Bianchi, a riprova della drammaticità di una situazione che si trascina da anni e che DIRIGENTISCUOLA ha più volte denunciato.

Per la divulgazione dei dati, abbiamo ritenuto corretto attenderne la pubblicazione ufficiale: rimandiamo, dunque, alla lettura dell’articolo pubblicato nel mese di settembre c.a. dal periodico HR On Line, web magazine quindicinale di AIDP, di cui riportiamo di seguito il link:

 

IL BURN OUT NEI DIRIGENTI SCOLASTICI

 

Oltre alla lettura dell’articolo, proponiamo un video di presentazione dei risultati dell’indagine che nel mese di giugno abbiamo condiviso, in maniera riservata, con coloro i quali avevano compilato la preadesione al progetto e che, in questa fase, possiamo rendere pubblico:

 

VIDEO DI PRESENTAZIONE RISULTATI INDAGINE BURNOUT

 

Rinnoviamo il nostro vivo ringraziamento ai 728 DIRIGENTI, anche non soci, che hanno partecipato e, soprattutto, agli esperti che hanno curato la ricerca e tabulato i dati, le Dr.sse Rossana Gabrieli (dirigente scolastico, criminologa, psicologa iscritta all’Ordine Psicologi del Lazio, con specializzazione in psicodiagnosi clinica e forense) e Rita Guadagni (dirigente scolastico, membro della Segreteria Nazionale, coordinatrice del progetto e della tabulazione dei dati).

Di fronte ai dati – commenta il Presidente Fratta – di una ricerca scientifica, ovvero di PROVE, voglio solo augurarmi che il Ministro prenda atto della gravità della situazione e che, come promesso nel corso dell’incontro del 25 agosto u.s., dopo l’avvio delle lezioni e, comunque, entro il mese corrente, riapra il tavolo della DIRIGENZA che, pur essedo stato costituito, non è mai stato convocato correttamente dal coordinatore dello stesso, il Capo di Gabinetto Dr. Luigi  Fiorentino, il quale ha convocato al tavolo anche un sindacato non solo non  rappresentativo dell’AREA, ma addirittura del COMPARTO.  Una autentica provocazione alla quale DIRIGENTISCUOLA ha risposto con la manifestazione dello scorso 8 luglio, disertando, di conseguenza, il tavolo.  Dal ministro Bianchi ci aspettiamo soluzioni ai problemi ben noti e già individuati. Contrariamente procederemo con la già annunciata manifestazione e conseguente disobbedienza civile  proclamata dal C.N. , perché la categoria non può continuare a essere presa in giro, maltrattata e vessata come dimostrano i dati della ricerca. Abbiamo pazientato abbastanza e con senso di responsabilità, visto la gravità del momento, ma …anche la pazienza ha un limite”