Si è da poco concluso l’incontro tra la Ministra, on. Azzolina, e le OO.SS. rappresentative dell’area e del comparto, svoltosi oggi a seguito di rinvio del 28 ottobre u.s.

In apertura la Ministra non ha mancato di evidenziare il complesso e difficile momento che il settore dell’Istruzione sta attraversando. A seguito dell’intenso lavoro svolto nel corso dell’estate, volto a predisporre un Protocollo sulla Sicurezza che, pur non potendo azzerare il rischio, ha cercato di ridurlo al minimo, si assiste oggi ad una gestione che, a livello locale, priva alunni e studenti della didattica in presenza, valore, questo, che andrebbe preservato il più possibile.

In sintesi il quadro fornito dalla Ministra: nel mese di marzo fu lo stesso Governo centrale a dover assumere la dolorosa decisione di una chiusura totale, ma, all’epoca, non si avevano gli strumenti adeguati per fronteggiare un virus ancora sconosciuto e tenere in piedi un sistema sanitario al tracollo. Oggi siamo più pronti: nelle scuole le regole sono state rispettate ed il blocco cui si sta assistendo in alcune Regioni è causa di frustrazione per l’intera comunità scolastica, famiglie in primis. L’Amministrazione ha fatto poderosi investimenti, invertendo quel deprecabile trend che, negli ultimi anni, aveva portato a tagli indiscriminati sul settore scuola. Per la ripartenza a settembre sono stati stanziati 3 miliardi di euro per il potenziamento delle strumentazioni tecnologiche ed il rinnovo degli arredi; ulteriori risorse sono previste dal D.L 137/2020, entrato in vigore ieri, e si sta lavorando affinchè la scuola abbia il suo peso anche negli stanziamenti della legge di bilancio. Tra gli obiettivi del Ministro, anche la formazione del personale e la conversione in organico di diritto di almeno 25.000 unità degli attuali posti in deroga per il sostegno; a lungo termine, si cercherà il più possibile di limitare i tagli, pur a fronte della diminuzione dei tassi di natalità, onde poter riequilibrare i limiti numerici per la formazione delle classi, principale problema dell’organizzazione scolastica.

Prima di cedere la parola alle OO.SS., la Ministra ha espresso il proprio riconoscimento al personale scolastico, tutto.

In linea con quanto esposto dalla Ministra, anche le OO.SS. hanno messo in evidenza la necessità di ridare centralità all’Istruzione. DIRIGENTISCUOLA, che per l’occasione ha predisposto un documento trasmesso al Ministro, ha insistito sull’importanza di riaprire i tavoli su una serie di problematiche che, inizialmente passate in secondo piano per l’avvicendarsi di Ministri e la successiva pandemia, risultano comunque impellenti. Il Presidente Fratta ha sottolineato come, in questa situazione difficilmente gestibile, i dirigenti continuino ad essere l’anello debole della catena, imbrigliati in una legislazione che li sovraccarica di molestie burocratiche e responsabilità in tema di sicurezza: a tal proposito, sono stati ricordati gli impegni presi con il verbale di conciliazione del 20 dicembre 2019, rimasti, sino ad oggi, lettera morta. Così come continua a languire la questione legata al rinnovo del contratto, rispetto al quale la tornata 2019/2021, e con essa l’allineamento retributivo e la radicale revisione della parte normativa, andranno in cavalleria essendo, il CCNL,  stato prorogato fino al 31/12/2021 causa mancata disdetta entro il 30/09/2020 … con buona pace della categoria.