Esperiti inutilmente tutti i tentativi di risolvere bonariamente i problemi relativi ad organici, mobilità e affidamento dei nuovi incarichi, non resta che impugnare il relativo decreto. Ed è questa la sofferta decisione alla quale è giunto il Consiglio Nazionale dell’associazione tenutosi a Roma l’11 e il 12 settembre.

Dopo la dura nota sul comportamento e le irregolarità  della Direzione Generale del personale, l’incontro con il Ministro del 25 agosto u.s. nel corso del quale il Capo dipartimento Versari aveva assicurato una risposta scritta alle richieste di DIRIGENTISCUOLA –  risposta mai ricevuta – e, da ultimo, la diffida per il mancato scorrimento della graduatoria, si può solo ricorrere ai mezzi di impugnazione, oltre che scendere in piazza oppure ricorrere alla disobbedienza civile incrociando le braccia.

La kafkiana situazione è nota: mentre il Parlamento modifica i parametri del dimensionamento varando una norma per assicurare un dirigente a tutte le scuole normo dimensionate secondo i nuovi parametri – ovvero 370 sedi circa – stanziando 40 milioni di euro per la spesa; mentre il Governo autorizza ulteriori 450 posti per effetto dei pensionamenti  a fronte di 528 pensionamenti, per un totale quindi di 820 sedi aventi DIRITTO a un dirigente, inizia l’anno scolastico con oltre 1.000 reggenze  e tutto questo perché:

1- Il Ministro abroga di fatto la norma varata dal Governo firmando – a sua insaputa? –  il D.M. n. 157 del 14/05/2021 vistato dalla Corte dei Conti il 16/06/2021, preparato dalla  direzione generale del personale, con argomentazioni prive di ogni fondamento. Conseguenza: saltano circa 370 posti – per la precisione circa 290 finanziabili con i 40 milioni stanziati dal Parlamento. Qualcuno dovrà anche spiegare che fine hanno fatto i 4o milioni! DIRIGENTISCUOLA, nel corso del richiesto confronto conseguente all’informativa, cerca disperatamente di far capire al D.G. Serra che sta prendendo un grosso granchio. Di fronte al muro di gomma, DIRIGENTISCUOLA non firma il verbale del confronto che tutto si può definire fuorché un verbale.

2- Il Governo autorizza 450 posti, ma nella tabella organica; sempre il Dr. Serra prevede 396 posti perché ben 54 vengono CONGELATI – in base a quale norma non è dato sapere semplicemente perché non esiste alcun istituto del congelamento; vengono inoltre autorizzate 34 deroghe per le quali DIRIGENTISCUOLA ha chiesto  inutilmente la verifica della legittimità. Curiosità: il ministro annuncia pubblicamente che il Governo ha autorizzato 450 posti e la D.G. del personale ancor prima chiede autorizzazione al MEF per 396!!

3- Sempre la D.G. del personale decide di non far scorrere ulteriormente la graduatoria nonostante sopraggiunte dimissioni  il cui numero non è dato sapere – dicunt 4 o 5, senza fornire alcuna informazione ufficiale. Ufficiosamente, invece di spiegare in base a quale norma è stata presa la decisione, la Dirigente dell’ufficio II ha risposto di essersi consultata con il Gabinetto che, evidentemente, in questo bel Paese, può decidere autonomamente di…incrementare le reggenze a danno delle scuole e degli aventi diritto alla sede.

Non si comprende perché il ministro che viene sconfessato in continuazione non reagisca con determinazione prendendo gli opportuni provvedimenti. Mentre lui dichiara che ogni scuola deve avere un dirigente, quest’anno ci saranno oltre 1.000 reggenze!!

A parte le scuole e gli alunni i danneggiati da questa incredibile situazione, gli aventi diritto a protestare e a ricorrere sono, potenzialmente, tutti i dirigenti scolastici in servizio e in attesa di incarico. Possono quindi ricorrere, più in particolare:

1- Tutti i DS in servizio, in primis quelli interessati  alla mobilità interregionale: avrebbero avuto a disposizione oltre 110 sedi in più.

2- I docenti che, pur utilmente collocati in graduatoria, sono ancora in attesa di nomina e che, se avessero avuto a disposizione  circa 820 sedi, avrebbero avuto la possibilità di ricevere conferimento d’incarico già da quest’anno.

3- I docenti che, a seguito delle rinunce pervenute dopo il 31 agosto u.s., avrebbero potuto ricevere conferimento d’incarico se il Ministero avesse proceduto con l’ulteriore scorrimento della graduatoria.

A tutela di tutti i soggetti lesi, DIRIGENTISCUOLA propone ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per l’impugnazione del DM 157 del 2021 e dell’allegata tabella inerente le dotazioni organiche dei dirigenti scolastici per l’a.s. 2021-2022.

Gli interessati sono tutti coloro i quali appartengono alle citate categorie. Possono aderirvi i soci DIRIGENTISCUOLA o coloro i quali, all’atto dell’adesione, rilascino delega. L’adesione al ricorso è a titolo completamente gratuito.

Per l’adesione al ricorso occorre inviare i seguenti documenti:

 

1- procura alle liti debitamente sottoscritta che, anticipata via mail, andrà contestualmente trasmessa in originale a mezzo posta al seguente indirizzo:

DIRIGENTISCUOLA–DI.S.CONF. – V.le Luigi Pinto, 87 – 71122 – FOGGIA

 

2-   scheda adesione al ricorso

 

3-  copia documento d’identità e codice fiscale

 

La documentazione va trasmessa all’indirizzo info@dirigentiscuola.org entro e non oltre il 25 settembre  p.v. 

Per gli aderenti non soci, contestualmente all’adesione andrà trasmessa la modulistica per l’iscrizione all’associazione  scaricabile dal seguente link:  https://dirigentiscuola.org/iscrizione-al-sindacato/