È giunta dall’Ufficio di Gabinetto, con nota prot. n. 30957 del 20.07.2021, convocazione per un incontro in modalità telematica che si terrà il 27 luglio p.v., alle ore 15.00. L’incontro, presieduto dal sig. Ministro, prof. Patrizio Bianchi, avrà ad oggetto lavvio dell’anno scolastico 2021/2022.

La convocazione giunge dopo settimane di silenzio da parte dell’Amministrazione, probabilmente legate anche all’impasse creatosi attorno alla questione del Tavolo per la dirigenza che, da tavolo tecnico quale avrebbe dovuto essere, è stato fatto passare per tavolo politico al solo scopo di giustificare il coinvolgimento inappropriato di una sigla non rappresentativa dell’Area.

Una vera e propria provocazione alla quale DIRIGENTISCUOLA ha reagito con fermezza, fino alla manifestazione di protesta organizzata a Roma l’8 luglio u.s. davanti al Ministero per esprimere il disagio di una categoria vessata da decine di problemi irrisolti e, dunque, stanca di essere ignorata e presa in giro.

Prendiamo atto, oggi, della volontà dell’Amministrazione di riattivare finalmente la macchina, anche perché sono in calendario due ulteriori incontri organizzati dal Dipartimento per le risorse umane e finanziarie in data 22 luglio: il primo, alle ore 11.00, sull’Aggiornamento FUN 2017/18- 2018/19 – 2019/20; l’altro, alle ore 16.30, per un primo confronto in vista della definizione del Protocollo d’Intesa per garantire l’avvio dell’anno scolastico 2021/22.

Un’agenda fitta di appuntamenti, dunque, che ci vede schierati in prima linea, pronti, al solito, ad una fattiva collaborazione, anche perché tanto c’è da fare sulle tematiche oggetto degli incontri, sia in vista della non lontana riapertura delle scuole, sia nella più ampia ottica di interventi strutturali che diano nuova linfa ad un sistema da troppo tempo malato.

Basti pensare – tanto per restare nell’ambito delle tematiche oggetto degli incontri – alle problematiche legate al FUN, un inaccettabile meccanismo che implica pesanti ritardi nella corresponsione di parte della retribuzione dei dirigenti scolastici, discriminati anche in questo dagli altri dirigenti dello Stato ai quali si applica, invece, il FUA (Fondo Unico Amministrazione).
Per non parlare dei vari Patti e Protocolli d’Intesa, documenti che troppo spesso ormai, seppur partoriti da buone intenzioni, restano lettera morta.

Sarà la volta buona? Gli incontri programmati preludono ad una ripresa dei lavori animata da intenzioni concrete, come sempre da noi richiesto a gran voce all’Amministrazione?
È questo il nostro auspicio.