Dopo la fumata nera dell’incontro del 27 luglio u.s., nel corso del quale sono state manifestate le ferme intenzioni del dicastero di riaprire le scuole a settembre senza, però, illustrare un concreto piano d’azione, DIRIGENTISCUOLA scrive al Ministro Bianchi, al Capo di Gabinetto Fiorentino ed ai Capi Dipartimento Versari e Greco per sollecitare, ancora una volta, l’impellente necessità di indicazioni chiare e precise sul da farsi.

La pandemia non può continuare a rappresentare l’alibi per rinviare sine die la riapertura dei Tavoli previsti dal Patto per la scuola, in primis quello per la dirigenza, nonchè  l’attuazione degli impegni presi illo tempore dall’Amministrazione con la firma del verbale di conciliazione del 20 dicembre 2019.

Se si continuerà a tergiversare, DIRIGENTISCUOLA non esiterà a proseguire la protesta già deliberata con la proclamazione dello stato di agitazione da parte del Consiglio Nazionale il 15 giugno u.s. che, dopo la manifestazione tenutasi a Roma l’8 luglio, avrà un prosieguo ai primi di settembre con sit-in e sciopero della fame e della sete ad oltranza, la disobbedienza civile ed il rifiuto di riaprire le scuole da parte della categoria.

La strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni, ma il paradiso è pieno di buone opere.